sabato 25 settembre 2010

La palla è in mano alle istituzioni (parte seconda)

Dai commenti che scaturiscono dalla discussione sul Montagna noto con piacere che ognuno ha le proprie convinzioni. Il mio intendimento non è convincere nessuno ma dare qualche elemento in più per continuare a parlarne con un po’ più di cognizione di causa. Nei prossimi giorni proverò ad entrare nello specifico, approfondendo alcuni aspetti che per me sono stati fondamentali al fine di crearmi un’opinione. Resta il fatto che la Marina, tanti anni fa (c’erano ancora le lire) si è seduta ad un tavolo con Coni, Comune, Provincia e Provveditorato agli Studi; il risultato è stata una convenzione nella quale si parlava di denaro (cifre ridicole) e di servizi. Un accordo che avrebbe dato diritto in egual misura ai cinque enti di deliberare su argomenti quali orari, manutenzione, ecc. La convenzione è stata firmata ma è stata da lì a poco disattesa. L’onore e l’onere della gestione sono rimasti totalmente a carico della Marina per anni. Anni in cui ci sono state svariate occasioni per rientrare nella convenzione. Ma niente è stato fatto, solo dei gran bei discorsi. Anni in cui tutti abbiamo continuato a pagare le tasse, contribuendo agli stipendi anche di sindaci e assessori. Nel frattempo siamo arrivati ai giorni nostri e gli unici fatti sono stati a favore dello Spezia, per l’atletica e il podismo continuano i discorsi. L’ho già detto e lo ripeto: per l’idea che mi sono fatto la Marina è sicuramente la meno colpevole. Ma è solo la mia idea. A presto.

1 commento:

  1. claudio calabresi27 settembre 2010 16:02

    In attesa di approfondimenti sulla vicenda del Montagna,ribadisco che per me molta colpa è del Comune e dell'assessorato allo Sport,
    Se ci sono problemi del traffico,ambientali,sanitari o sportivi chi deve renderne conto ai Cittadini sono la giunta comunale e i rispettivi assessori che devono fare il possibile altrimenti non dovrebbero essere rivotati(in una citta' seria almeno).
    Meriti sportivi alla giunta di Carrara cosi' vicina nei fatti alla cittadinanza

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