martedì 28 dicembre 2010

52 maratone in 52 settimane

MELBOURNE - Ha corso 52 maratone in altrettante settimane, ha superato infortuni, malattie, solitudine e un jet lag permanente. Ma alla fine Tristan Miller ce l'ha fatta: e così, dopo aver tagliato il traguardo dell'ultima gara, organizzata in suo onore nella sua Melbourne, il 33/enne atleta dilettante australiano è entrato nel Guinness dei primati. Centinaia di persone lo hanno accolto come un eroe nell'Albert Park della città australiana, dove si è conclusa l'ultima fatica.
Miller ha gareggiato per un anno in 42 paesi di tutti i continenti, consumando sette paia di scarpe e raccogliendo l'equivalente di 11 mila euro per l'Unicef. Ha registrato il suo miglior tempo di 3 ore e 3 minuti a Berlino ed è arrivato secondo in un'ultramaratona di 100 km in Mongolia. In totale ha corso per più di 2300 chilometri su percorsi che si snodavano attraverso deserti, passi alpini, grandi città, la Grande muraglia cinese e persino le distese gelate dell'Antartide.
Il maratoneta estremo ha raccontato di aver cominciato a correre sei anni fa in seguito ad un divorzio, ma a dargli la spinta decisiva, lo scorso anno, è stato aver perso il lavoro con Google, che ha chiuso l'ufficio di Melbourne durante la crisi finanziaria globale. Ha quindi deciso di vendere tutti i suoi averi per finanziare l'impresa. (27 dicembre 2010 - Fonte: Repubblica.it)

lunedì 13 dicembre 2010

Festa Atleticaspezia 2010

Saranno oltre un centinaio gli atleti che, anche in questo difficile 2010, Atleticaspezia CARISPE, ospite nell’accogliente auditorium dell’Istituto “A.Fossati” in Via Bragarina, vorrà riunire per riconoscere loro un’affettuosa e dovuta testimonianza per il loro impegno ed i lusinghieri risultati ottenuti.
Sabato 18, alle ore 16.00, il Presidente Stefano Mei, insieme agli amici dirigenti e tecnici della società, invita le famiglie dei suoi magnifici ragazzi e quanti sono in qualche modo legati alle vicende dell’atletica leggera nella nostra città, per condividere risultati ed emozioni vissuti nella stagione appena trascorsa, presentare il ricco e aggiornatissimo annuario 2010 ed illustrare gli obiettivi per il prossimo anno che si annuncia interessante e ricco di novità.
Nel 2011, infatti, insieme alla Cassa di Risparmio della Spezia, che nella persona del suo Presidente, Avv. Andrea Corradino e’ impegnata da anni ad affiancare Atleticaspezia nel sostenere l’attività agonistica e di reclutamento sul territorio, annunciamo con grande soddisfazione l’interessamento concreto della società SpecTec, specializzata nella fornitura di software e servizi gestionali per il settore navale.
L’Ing. Giampiero Soncini, amministratore delegato di SpecTec ha apprezzato il valore dell’impegno del club ed evidenziato la sua passione per l’atletica e pertanto siamo giustamente orgogliosi di comunicare che la società spezzina, nel 2011 assumerà la denominazione di “SpecTec Atletica CARISPE” .
Ad un mese dall’inizio dell’attività agonistica con le gare indoor e di corsa campestre, non mancheranno serenità e motivi per fare sempre meglio.

giovedì 9 dicembre 2010

Notizie funeste

Dalla Gazzetta.it

MADRID, 9 dicembre 2010 - L'Operacion Galgo scuote il mondo dell'atletica spagnola. La Guardia Civil oggi ha perquisito diverse case di atleti, allenatori e medici a Palencia, Madrid e Las Palmas, nell'ambito di un'operazione che punta a distruggere una rete di spaccio di prodotti dopanti.

STELLA NEI GUAI — Le forze dell'ordine sono state anche a casa di Marta Dominguez, campionessa del mondo dei 3000 siepi a Berlino 2009 e vera signora dell'atletica spagnola: il suo allenatore, Cesar Perez, è stato addirittura arrestato. La Dominguez, che è anche vicepresidente della federazione spagnola di atletica, ha da poco annunciato di essere incinta, ma di voler tornare in pista in tempo per l'Olimpiade 2012 a Londra.

FANTASMI DAL PASSATO — Dall'indagine è riemerso il nome di Eufemiano Fuentes, il medico al centro dell'Operacion Puerto, che nel 2006 aveva travolto il mondo del ciclismo implicando, tra gli altri, anche l'italiano Ivan Basso. La Guardia Civil ha perquisito la casa di Fuentes a Las Palmas, e ha arrestato anche Manuel Pasca Piqueras, uno dei più importanti allenatori dell'atletica spagnola.

venerdì 3 dicembre 2010

Si sta scadendo un po' troppo...

E' giunto il momento. Pensavo di non essere costretto a farlo ma mi sbagliavo: da questo momento potranno lasciare commenti solo utenti in qualche modo identificabili. Uno leggero deterrente per chi non ha intenzione di scrivere di corsa e di sport in generale e una garanzia per chi vuole leggere argomenti inerenti alla natura del blog. Più avanti vedremo se stringere ulteriormente o riaprire per un utenza più matura.

lunedì 29 novembre 2010

Riceviamo e pubblichiamo

Spett.le FIDAL
Comitato Regionale
Corso Sardegna 34/2 sc. Dx
16143 GENOVA


p.c.Spett.le
FIDAL
Comitato Provinciale
Via Vittorio Veneto 173
19100 LA SPEZIA



Oggetto: Impianto Atletica Leggera Stadio Comunale “Miro Luperi” Sarzana

L’Associazione Sportiva Dilettantistica “atletica sarzana” in qualità di neo-gestore dell’impianto di atletica leggera dello Stadio Comunale “Miro Luperi” in Sarzana, in accordo con l’Assessorato allo Sport del Comune di Sarzana, proprietario del polo sportivo, informa che l’impianto in oggetto è riservato agli atleti tesserati per l”atletica sarzana” e potrà essere eventualmente utilizzato da atleti e/o società autorizzati dalla stessa.
Tanto Vi dovevamo

A.S.D. atletica sarzana
Il Presidente
Roberto Dott. Simonazzi



Sarzana 16.11.2010

mercoledì 24 novembre 2010

Nuovo approccio e nuove speranze

Dopo otto giorni di iniezioni e cazzeggi, ieri ho ripreso con un'ora di spinning e oggi mi sono spinto, visto anche le condizioni meteo favorevoli, a due ore di bicicletta, in pianura per riprendere un po' di confidenza col mezzo e col mio fisico dopato da Bentelan e Voltaren, i due guerrieri messi a difesa della sciatalgia che mi ha colpito. A parte gli scherzi, dopo la prima seduta fisioterapica, ho ripreso un po' di fiducia e vedo un bagliore di speranza per la piena ripresa, anche nella corsa. Le parole di Arianna mi hanno convinto a dedicare più tempo (e in questo momento è anche più facile) a un certo tipo di ginnastica posturale che dapprima dovrebbe rilassare e poi cominciare a rinforzare le zone lombardi/spinali e addominali. Insomma, non ci sono scorciatoie, devo passare di lì e sperare bene.

venerdì 19 novembre 2010

Fusse che fusse la volta buona...

Dopo tante cattive notizie, per l'atletica, legate al centro sportivo "Montagna" è possibile che ci sia qualche spiraglio positivo a breve. Le notizie che mi sono pervenute nelle ultime ore lascerebbero trapelare un po' di ottimismo. Per ora non sono in grado di dire altro se non che il presidente della nostra federazione, sembra che stia portando avanti trattative che vanno nella giusta direzione. Quindi, a mio parere, in questa fase andrebbero smorzate le polemiche e abbassati i toni, in attesa che si formalizzino accordi favorevoli per tutti. Ovviamente appena se ne saprà di più speziarunning.it terrà tutti informati.

venerdì 12 novembre 2010

Le ultime parole famose...


A proposito della ormai infinita querelle riguardante l'impianto di atletica della Marina Militare "A.Montagna", un attento "addetto ai lavori" ci invita a pubblicare un articolo della Nazione del 8 gennaio 1997, nel quale l'allora assessore allo sport del Comune Massimo Federici, attuale sindaco, disquisiva così (per leggere l'articolo cliccare sul link seguente)
https://docs.google.com/viewer?a=v&pid=explorer&chrome=true&srcid=0B1oF6ta7L0noOTk0MWE3MDMtNmVkYy00M2M2LWFmMmQtNzUyMDZkODM3MzQ3&hl=it

lunedì 8 novembre 2010

Bella manifestazione, ottima organizzazione... o no?



Oggi mi sarebbe piaciuto scrivere qualcosa di diverso, invece, dopo aver visto come cittadellaspezia.it ha trattato l'argomento "Corri alla Spezia con le forze armate", voglio intervenire in proposito. Non si parla della bella manifestazione, dell'ottima organizzazione, del folto numero dei partecipanti, del fatto che non si pagava un euro di iscrizione e che alla fine tutti hanno avuto un premio, dei top runner a livello nazionale presenti, delle classifiche. Niente di tutto questo ma una foto dove un lenzuolo con la scritta "Montagna aperto" copriva quattro podisti. Efficace? Mah. Una "pacifica contromarcia"? Contro chi? Nell'unico giorno di festa e di piena collaborazione di enti sportivi e militari, federazioni, cronometristi e atleti (piccoli, grandi e disabili) mi pare una forma di dissenso fuori tempo e fuori luogo. Speriamo che quello striscione sia finito appeso allo stipite della porta dell'ufficio dell'assessore allo sport del Comune (mi sbaglio nel dire che ancora una volta i rappresentanti delle istituzioni cittadine hanno brillato per la loro assenza?). Allora sì che tutto avrebbe un senso. Ovviamente è solo un'opinione. La mia.

domenica 7 novembre 2010

Cara Spezia: volere è potere!


La manifestazione sportiva di questa mattina ha dimostrato che quando c'è competenza, passione ed entusiasmo anche a Spezia si riesce ad organizzare qualcosa di valido. Sono convinto che ci sarà sempre qualcuno che non sarà pienamente soddisfatto o qualcun'altro che proverà a trovare il pelo nell'uovo, ma la mattinata di sport alla quale ho partecipato mi ha dato sensazioni molto positive. Non certo per la mia corsa che si è limitata ad accompagnare Graziano, ragazzo più sforuntato di tanti ma da prendere da esempio per la volontà che ci mette in ogni occasione che lo vede protagonista. Prima della partenza e dopo l'arrivo mi è capitato di parlare con tanti di noi, la stragrande maggioranza dei quali si è detta entusiasta. Niente da ridire anche per qualche podista forestiero, abituato sempre a qualcosa di meglio di quello che di solito capita da noi: bella esperienza da ripetere. La partenza da p.zza Europa, uno speaker "professionista", la partecipazione di qualche "fenomeno", il lungo passaggio in Arsenale, l'arrivo al centro sportivo della Marina Militare, il percorso misurato, la clemenza del tempo, l'iscrizione gratuita, il gadget per tutti, la manifestazione parallela giovanile, il ricco buffet a fine gara: tutti ingredienti particolarmente graditi. Senza dilungarmi troppo auspico che la prossima Vivicittà prenda spunto da questa gara e che l'Uisp cittadino (che oggi ha fatto la propria parte) non abbia timore di farsi dare una mano nell'organizzazione da persone competenti (come ho già scritto in passato), conoscitrici di questo sport a livello pratico ed emozionale, garantendo così un sicuro successo anche per la stacittadina del 2011.
P.S: anche se sarò ferocemente sgridato vorrei fare i complimenti a Nello Del Corso, vero "deus ex machina" della manifestazione e a tutti i ragazzi che con lui hanno collaborato affinchè oggi la nostra città vivesse un bel momento di sport.

giovedì 4 novembre 2010

Domenica si corre (senza polemiche)

Domenica si corre, per le polemiche ci sarà tempo e luogo più adatto.
E' di scena, infatti, “Corri alla Spezia con le Forze Armate”, con distanze di 6,5 km per i competitivi e di km 5,7 per i non competitivi. L'organizzazione è di Marina Militare e Uisp e l’iscrizione è gratuita per tutti. La partenza, da piazza Europa, verrà data alle 10, al termine della cerimonia dell’alza bandiera. Il percorso (la piantina è disponibile presso l'Uisp) si snoderà nel centro storico con un suggestivo passaggio all’interno dell'Arsenale Militare (entrata Porta Principale e uscita Porta Ospedale) con l’arrivo finale nel Centro Sportivo della Marina Militare “A.Montagna”. Sarà garantito il trasporto borse dalla partenza all’arrivo e il servizio docce. Saranno premiati i primi 3 assoluti maschili e femminili. Premi speciali all’uomo e alla donna che transiteranno per primi al traguardo volante posto all’ingresso della Base Navale, e ai primi atleti militari all’arrivo. Premi anche ai primi 5 di ogni categoria con coppe e materiale tecnico. Premio di partecipazione ai primi 500 iscritti. La manifestazione è inserita nel programma degli eventi organizzati dalle istituzioni locali nell’ambito delle celebrazioni del 4 novembre (Festa delle Forze Armate e dell’Unità Nazionale) e del 150°anniversario dell’Unità d’Italia. L'organizzazione vuole inoltre promuovere le "Special Olympics" che il prossimo anno si disputeranno nella nostra città.

P.S. Nel dettaglio il percorso: partenza da Piazza Europa, Via Campanella, attraversamento Viale Italia, Largo Fiorino, Passeggiata Morin, attraversamento Viale Italia, Via Diaz, Viale Mazzini, Via XX settembre, Piazza Verdi, Via del Torretto, Piazzetta del Bastione, Piazza S. Agostino, Via Sforza, Via del Prione, Via F.lli Rosselli, Corso Cavour, Via Chiodo, Piazza Chiodo, attraversamento Viale Amendola, Ingresso Arsenale militare da porta principale, percorso interno Arsenale Militare, uscita da Porta Ospedale, Attraversamento Viale Fieschi, controviale Viale fieschi, Via dei pioppi, ingresso Stadio Montagna, arrivo non competitivi, percorso interno Montagna per i competitivi, arrivo pista atletica per i competitivi.

lunedì 1 novembre 2010

Non trovo la quadra

Niente da fare. La corsa non mi dà pace. Vado in bici per più di 3 ore, pedalo per 100km e non avverto problemi, corro per 50' minuti a ritmo lento e il giorno dopo ho mal di schiena. Non capisco proprio come, anche dedicando così poco tempo alla corsa e quindi sollecitando il minimo indispensabile le mie articolazioni, non riesca a stabilizzarmi ad un livello di benessere accettabile. E a questi ritmi non è neanche una questione di muscoli o sollecitazione di catene muscolari diverse tra ciclismo e corsa, come qualcuno ha provato a dirmi. E' solo ed esclusivamente un problema articolare che purtroppo ha le sue risultanze negative anche nel quotidiano. Alzare un peso, chinarmi, sedermi, alzarmi da una sedia in certi momenti è veramente fastidioso. Non mi accontento di sentirmi dire che ho la schiena usurata. La cosa strana è che basta prendere un antinfiammatorio dei più comuni per vedere scomparire la noia (per poco, purtroppo). Nei prossimi giorni valuterò qualche altra soluzione. Se esiste.

domenica 17 ottobre 2010

27.011 chilometri in un anno! (74 al giorno)

Il nuovo limite stabilito dal francese Serge Girard
Un anno intero vissuto di corsa
Nuovo record: 27.011 chilometri
Ha attraversato 25 paesi europei, facendo 74 km al giorno e consumando 30 paia di scarpe
Il nuovo LIMITE stabilito dal francese Serge Girard
Un anno intero vissuto di corsa
Nuovo record: 27.011 chilometri
Ha attraversato 25 paesi europei, facendo 74 km al giorno e consumando 30 paia di scarpe
PARIGI - Un anno di corsa a piedi: 27.011 chilometri, attraversando 25 Paesi dell’Unione europea, a una media di 74 chilometri al giorno. Serge Girard, 56 anni, faceva il consulente finanziario ma ha cambiato vita e ha deciso che quella nuova l'avrebbe fatta di corsa.
630 MARATONE DI FILA, 30 PAIA DI SCARPE CONSUMATE - Partito il 17 ottobre 2009 dallo stadio Charléty a Parigi e, dopo 365 giorni di corsa, in lungo e largo per il Vecchio Continente, è giunto domenica al parco di Bois de Vincennes, nella capitale francese. L’atleta transalpino ha battuto di 4.400 chilometri il precedente primato della corsa a piedi più lunga, detenuto dall’indiano Tirtha Kuma Phani, sempre sulle strade d’Europa, stabilito dal 30 giugno 2006 al 29 giugno del 2007 in cui ha percorso 22.581,09 chilometri. Neanche un giorno di riposo, per mettere in riga senza pausa l'equivalente di circa 630 maratone, consumando 30 paia di scarpe. Girard non è nuovo a simili imprese, negli anni passati ha attraversato i 5 continenti per un totale di 40.979 km. Nel 2005 è andato di corsa da Parigi a Tokyo in 260 giorni: 19.097 chilometri. Questa volta il programma era di percorrere settanta chilometri al giorno. Ma ha accelerato e ha scavalcato il record quando, passata Amsterdam, ha galoppato galoppando verso il Lussemburgo e poi la Francia.

LA GIORNATA TIPO - Anche se le sue giornate lo hanno portato a vedere posti sempre diversi hanno anche avuto una certa "monotonia": sveglia regolare alle sei, colazione energetica e poi, a seguire, una decina di ore di corsa alla media di nove/dieci chilometri all'ora. Sempre, tutti i santi giorni, senza nemmeno uno di risposo, con dietro i due automezzi di assistenza con sopra quattro persone, la sua squadra: la moglie Laure, chiropratica, un podologo e due esperti in logistica. Dopo aver consumato ottomila calorie e aver bevuto dieci litri d’acqua, arrivava lo stop della sera.
«NON CONTA IL RECORD MA QUELLO CHE TI ACCADE» - Serge Gitrard non sembra però molto interessato al record, un po' come tutti i veri protagonisti della corsa lunga. Sfida intima, non cronometro: «È solo una carota, un pretesto che ti fa andare avanti, non è un obiettivo importante quando lo raggiungi. Quello che conta è quanto accade in te lungo il cammino».

17 ottobre 2010

da: corriere.it

Bici e corsa, naturalmente...

Quattro mesi di bicicletta, 3500km di saliscendi. Se tutto va bene fra 15 giorni eguaglio il totale dei chilometri (circa 4000) che fino all'anno scorso facevo di corsa. Guardando il diario di allenamento e facendo un'analisi mi sono accorto che gran parte di questi chilometri li ho fatti in salita. I miglioramenti sono evidenti, la "gamba" si sta trasformando, l'onda "calante" sta finendo e mi pare di essere in una fase in cui i progressi stanno prevalendo sulla fatica. Almeno due volte la settimana mi diletto anche nel running, con risultati discreti nell'azione di corsa, ma con i soliti problemi nel post-allenamento. In questo senso c'è una differenza sostanziale tra la corsa e il ciclismo. Tre ore di bici mi lasciano una stanchezza muscolare che il giorno dopo ho pienamente recuperato, la corsa invece, andando ad incidere anche a livello articolare, mi lascia qualche strascico in più. Spero che presto arrivi il momento in cui riuscirò a non pensare più a questa alternanza di sensazioni. Bici e corsa, naturalmente...

giovedì 7 ottobre 2010

Corri alla Spezia con le Forze Armate


La corsa podistica “Corri alla Spezia con le Forze Armate” si disputerà a La Spezia domenica 7 novembre, con distanze di 6,8 km per i competitivi e di km 6 per i non competitivi.
L’iscrizione è gratuita per tutti.
La partenza verrà data alle 10:15 da piazza Europa al termine della cerimonia dell’alza bandiera e dopo il transito in città, la corsa avrà un suggestivo passaggio all’interno della Base Navale con l’arrivo finale nel Centro Sportivo della Marina Militare “A.Montagna”. Saranno inoltre effettuate gare giovanili a cura della fidal provinciale presso lo stadio “Montagna”.
Sarà garantito il trasporto borse dalla partenza all’arrivo e il servizio docce.
Saranno premiati i primi 3 assoluti maschili e femminili. Premi speciali all’uomo e alla donna che transiteranno per primi al traguardo volante posto all’ingresso della Base Navale, e ai primi 3 atleti militari all’arrivo. Saranno inoltre premiati i primi 5 di ogni categoria con coppe e materiale tecnico.
Premio di partecipazione ai primi 500 iscritti.
La manifestazione è inserita nel programma degli eventi organizzati dalle istituzioni locali nell’ambito delle celebrazioni del 4 novembre (Festa delle Forze Armate e dell’Unità Nazionale) e del 150°esimo anniversario dell’Unità d’Italia.
Vi aspettiamo numerosi e vi invitiamo a diffondere il volantino il più possibile.
Il comitato organizzatore

martedì 5 ottobre 2010

E' iniziata la stagione delle mezze

Sono curioso di sapere il risultato di Andrea che domenica prossima parteciperà alla mezza di Pisa. E' il primo banco di prova impegnativo dopo mesi di allenamenti e devo dire che, avendolo visto correre di recente, mi sembra possa fare molto bene. Intanto ci sono da registrare due avvenimenti: una prestazione e una non prestazione. La prima, molto buona, di Toni Testa che alla mezza di Lammari ha chiuso con il suo personale di 1h16'15''. Complimenti. La non prestazione è quella di Paolo Callo che ha rinunciato alla mezza maratona di Chianciano, valida per il campionato italiano bancari-assicurativi, per motivi familiari. Anche per lui, che non molla mai, verranno tempi migliori. Io, nonostante una seconda recente caduta, continuo a pedalare, valutando un notevole miglioramento nelle salite, ma continuando a soffrire un po' i ritmi veloci in pianura. Probabilmente dovrei scaricare un po' visto sono più o meno vicino ai 3000km in poco meno di 4 mesi di attività. Ma finchè le condizioni meteo me lo consentono preferisco continuare ad andare in bicicletta. Poi la scorsa settimana ho corso tre volte (due di seguito) è purtroppo ho avuto ancora qualche piccolo fastidio.

martedì 28 settembre 2010

Articolo 10: si parla di cifre

Vicenda "Montagna": per inquadrare l'impegno in termini economici degli enti, senza andare troppo lontano nel tempo, in una bozza di convenzione redatta dalla Direzione Autonoma del Genio Militare per la Marina sezione Demanio, datata 28 agosto 2002 e indirizzata all'Agenzia del Demanio di Genova (sez.staccata provincia La Spezia, al Maridipart, all'Ufficio scolastico regionale per la Liguria centro servizi amministrativi La Spezia, alla Provincia della Spezia, al Comune della Spezia e al Coni provinciale, all'articolo 10 si legge:
"Il Ministero dell'Istruzione dell'Università della Ricerca, il Coni, l'Amministrazione Provinciale ed il Comune della Spezia si impegnano a concorrere alle spese di funzionamento e di manutenzione ordinaria degli impianti, in misura corrispondente alle percentuali di utilizzo e calcolate sulla media delle spese annualmente sostenute dalla Amministrazione M.M. nel triennio 1995-1997. In particolare: a) media delle spese di funzionamento e di manutenzione ordinaria anni 1995-1997: 120 milioni; b) percentuali di utilizzo: Marina Militare 74%, Ministero dell'Istruzione della Università della Ricerca 7%, Coni 7%, Comune Spezia 7%, Provincia Spezia 5%. Quote spese di funzionamento e di manutenzionamento ordinario: Marina Militare 45.861,37 euro; Ministero della Istruzione della Università della Ricerca 4.338,23 euro; Coni 4.338,23 euro; Comune Sp 4.338,23 euro; Provincia Sp 3.098,74 euro". E a fronte della demanialità del complesso (67.373 metri quadrati) altri 872,82 euro.
Gli importi (ridicoli) sono annuali e questo accordo avrebbe dato la possibilità al Consiglio Consultivo, formato dai membri di ogni singolo ente, di stilare un regolamento per il couso della struttura. Ovviamente questa convenzione non è mai stata firmata. E secondo me si è persa una grande occasione. Ora ne è stata proposta un'altra, probabilmente con cifre diverse ma (credo) ugualmente sopportabili da parte di qualsiasi ente provinciale. E si sta perdendo l'ennesima occasione....

sabato 25 settembre 2010

La palla è in mano alle istituzioni (parte seconda)

Dai commenti che scaturiscono dalla discussione sul Montagna noto con piacere che ognuno ha le proprie convinzioni. Il mio intendimento non è convincere nessuno ma dare qualche elemento in più per continuare a parlarne con un po’ più di cognizione di causa. Nei prossimi giorni proverò ad entrare nello specifico, approfondendo alcuni aspetti che per me sono stati fondamentali al fine di crearmi un’opinione. Resta il fatto che la Marina, tanti anni fa (c’erano ancora le lire) si è seduta ad un tavolo con Coni, Comune, Provincia e Provveditorato agli Studi; il risultato è stata una convenzione nella quale si parlava di denaro (cifre ridicole) e di servizi. Un accordo che avrebbe dato diritto in egual misura ai cinque enti di deliberare su argomenti quali orari, manutenzione, ecc. La convenzione è stata firmata ma è stata da lì a poco disattesa. L’onore e l’onere della gestione sono rimasti totalmente a carico della Marina per anni. Anni in cui ci sono state svariate occasioni per rientrare nella convenzione. Ma niente è stato fatto, solo dei gran bei discorsi. Anni in cui tutti abbiamo continuato a pagare le tasse, contribuendo agli stipendi anche di sindaci e assessori. Nel frattempo siamo arrivati ai giorni nostri e gli unici fatti sono stati a favore dello Spezia, per l’atletica e il podismo continuano i discorsi. L’ho già detto e lo ripeto: per l’idea che mi sono fatto la Marina è sicuramente la meno colpevole. Ma è solo la mia idea. A presto.

giovedì 23 settembre 2010

La palla è in mano alle istituzioni

Dalle domande e dalla discussione che si sta creando noto con piacere che si sta alzando il livello di attenzione sulla vicenda Montagna. A questi punti penso che sia importante che qualcuno (forse il presidente Fidal?) che conosce le cose come veramente stanno si prenda la briga di fare un po' di chiarezza, anche a mezzo stampa, in modo che la "gente" sappia come dividere le responabilità della sitauzione che si è venuta a creare. Molti colpevolizzano la Marina che, a mio parere, è sì figura centrale ma con responsabilità marginali. Visto che io parlo a titolo personale e non sono parte in causa nelle diatribe di palazzo(se non per il fatto che sono un atleta che frequenta il campo), proverò, seguendo le mie convinzioni, a dare una "fantascientifica" spiegazione, pronto e felice di essere smentito in qualsiasi occasione (anche questo serve per la "discussione").
Per prima cosa penso che sia importante dire che la Marina gestisce un impianto che ogni anno costa tanti soldini come manutenzione(intorno ai 200mila euro?)e personale. Anche il ministero della Difesa, così come tutti gli altri dicasteri, negli ultimi anni ha subito tagli e le risorse, i cosiddetti budget, sono ridotti all'osso (lo dimostrerebbe anche la recente e continua riduzione di personale). Quindi è legittimo che la Marina, peraltro su indicazione del governo centrale, iniziando una sorta di riconversione (ahimè!) dell'impianto (che era stato costruito soprattutto per l'atletica) cerchi "ossigeno" dove lo può trovare, cioè da chi frequenta la struttura. Lo Spezia Calcio, anche in virtù della felice gestione Volpi, ha subito risposto presente è da lì è iniziato una sorta di accordo quasi privato tra le parti (e forse in questo frangente sono stati fatti un po' di pasticci), in virtù del quale l'atletica ha subito delle limitazioni. Ma il problema allora è lo Spezia? No. Allora, mi è stato chiesto, perché anche le società di atletica non si sono comportate allo stesso modo? La prima risposta che mi viene in mente è che una società, ad esempio, come il Favaro che conta 120/130 iscritti e che si rivolge in particolar modo ai master (cioè gente che lavora) come potrebbe permettersi di pagare per quei 10/12 fortunati atleti che, con gli orari in vigore, possono frequentare il Montagna? Il problema è che Comune, Provincia e Coni (tre dei 5 enti interessati anche dalla vecchia convenzione, in gran parte disattesa) che dovrebbero tutelarci come cittadini e come sportivi, hanno da tempo sul tavolo una bozza di convenzione stilata dalla Marina, la quale pare anche disponibile a "ritocchi", ma ad oggi non è ancora stata presa in considerazione. Perchè? Semplice, perché costerebbe. Probabilmente avrebbe un costo ridicolo rispetto ad altre voci di spesa pubblica, ma in ogni caso costerebbe anche se va ricordato che la Marina non vuole ottenere denaro, ma beni o servizi. Perchè allora la Marina, nel pomeriggio anzichè tenere aperto il campo dalle 14 alle 16 (periodo in cui i ragazzi delle scuole di atletica non possono per ovvi motivi frequentare) non apre dalle 16 alle 18? Sarebbero comunque le solite due ore. La mia spiegazione: perché gli addetti dovrebbero essere pagati in straordinario e forse anche perché la Marina vuole forzare un po' la mano a chi fa finta di niente. E ritorniamo a Comune, Provincia e Coni. Come vedete la "palla" è nelle loro mani.
L'unica cosa che mi auspico è che il 7 novembre, giorno in cui verrà disputata l'attesa gara che arriverà al Montagna, ci possa essere (lasciando da parte le polemiche) una larga partecipazione di tutti quelli che amano l'atletica e la corsa in generale e che questo possa, anche simbolicamente, rappresentare una sorta di trampolino di lancio per risolvere tutte le questioni. In fondo non serve molto. Come in tante altre circostanze basterebbe solo un po' di buona volontà. A meno che da parte di qualcuno non ci sia malafede, ovvero che la fine, in qualche segreta stanza, non sia già stata scritta.

martedì 21 settembre 2010

Orari Montagna e gara a novembre

Oggi vorrei dare risalto ai nuovi orari del campo di atletica "Montagna" (in vigore da qualche tempo), per informare tutti gli atleti interessati. (Purtroppo): da lunedi a giovedi 8-12 e 14-16, venerdi 8-12, sabato chiuso. Fino a giugno 2011 o fino a nuovo ordine. Chi volesse ringraziare può rivolgersi all'assessorato allo sport del Comune, della Provincia e al Coni.
Dalle cose spiacevoli passiamo alle notizie positive: il 7 novembre la (...) Marina Militare organizza una gara podistica di 7km con partenza da piazza Europa, con un percorso che dovrebbe portare in Arsenale e terminare al Montagna. L'iscrizione potrebbe essere gratuita e garantisco che, conoscendo l'impegno di chi sta organizzando, sarà una "cosa" fatta bene. A Spezia? Sì, ci sono ottime possibilità che a Spezia venga disputata una gara ben organizzata.

lunedì 20 settembre 2010

Sports in progress

Rientro dalla ferie e ritorno alla scrittura. Pochi ma sentiti concetti: negli ultimi giorni ho corso più spesso e devo che più corro e meglio riesco a digerire la difficile alternanza bici-corsa. Tanto da poter fare magnifici pensieri. Del tipo: se continuo così _ fondo in bici e allenamenti di qualità di corsa _ riesco a preparare una buona Vivicittà edizione 2011. Ovviamente le variabili sono molte ma cerco di vivere le situazioni quando si verificano. Altro concetto: sono convinto di avere una forma di pubalgia che si è cronicizzata, magari in forma non gravissima, ma fastidiosa quel tanto da rendere dolorosi determinati movimenti. Forse tutto nasce dalla schiena ma ora i fastidi sono localizzati nella zona addominale bassa e lungo gli adduttori. Riesco a pedalare senza problemi (ne' prima, ne' dopo), ma ho ancora qualche difficoltà a correre soprattutto intorno ai 4'/km. Comunque: sports in progress.
A proposito: sono ufficialmente diventato un Canottiere, nel senso che sono diventato socio dei Canottieri Velocior 1883.

sabato 11 settembre 2010

Sono sempre dolori...

Forse non potrebbe essere diversamente ma ogni volta che provo a mettere un po' di corsa tra una pedalata e l'altra sono dolori. Martedì scorso sono andato al "Montagna" (finché ci sarà permesso. ndr: prossimanente vi aggiornerò sulle ultime novità) e ho provato a corricchiare sull'erba. Prima scaldandomi un po' e poi provando a fare una sorta di interval training leggero: il tutto è venuto fuori una cinquantina di minuti. Poi è arrivato Andrea che aveva da fare (dopo un po' di corsa semplice) 4km in pista alternando 100m in 20'' e 100m in 26'' e ho provato a seguirlo. Ebbene, dopo aver fatto 2km (3'43'' e 3'47'') mi sono fermato, anche con una punta di soddisfazione, accontentandomi. Il pomeriggio e il giorno ho dovuto sopportare i soliti dolori articolari. Ma non voglio darmi per vinto. Proverò a ripartire da un livello ancora più basso.

giovedì 2 settembre 2010

Allenamento da circoletto rosso

E' inevitabile che all'impegno sportivo che ho sviluppato oggi dedichi qualche riga. 135km in bici per un totale 5 ore e 15' . L'avrei fatto (l'ho fatto) anche per la corsa. Per una lunga corsa. Spezia-Pietrasanta-Seravezza-Passo del Vestito-San Carlo-Massa e ritorno. In compagnia di Guido e Lollo. Una bella impresa, per me: non avevo mai superato i 100km e ne ho fatto 135, non avevo mai pedalato più di 4 ore e oggi ho raggiunto le 5 ore e 15, più o meno. Alla fine qualche discussione con mia moglie che non ha ancora capito di avere a che fare con un "ironman" (faccio il furbo ma poi chissà quanto ci metterò a recuperare lo sforzo). L'andata in pianura fino a Seravezza è andata più o meno bene (33km/h di media), con cambi regolari di un km a testa, un po' di dolore al palmo della mano sinistra ferita martedì scorso da una caduta dalla bici praticamente da fermo. Poi è iniziata la salita, sconosciuta per me e Guido, e con ricordi sbiaditi per Lollo. Alla fine i km sono 25,4 (si raggiungono i 1065m), la pendenza è regolare e non impossibile, ma è la lunghezza che la fa da padrona. Arrivati al Passo dopo qualche suggestiva foto, abbiamo indossato l'antivento e siamo scesi per una lunghissima discesa che passando da San Carlo arriva a Massa. Oggi ho capito che amo molto di più le salite che le discese. Sono convinto che alla fine ho pagato molto di più in discesa piuttosto che in salita. Guido mi ha detto: "Sei l'unico ciclista che va più in salita che in discesa". La verità è che avevo male alla mano e, per la postura che si tiene in discesa, dolore dietro il collo. In più non era proprio caldo. Nonostante le barrette e i gel (tutti velocemente "spolverati") arrivati a Carrara siamo stati assaliti da una fame spaventosa. Ci siamo fermati "al mangia e tromba" (così viene chiamato il carrozzone alla fine del vialone del porto di Marina di Carrara) e ci siamo minimamente ricaricati. Poi Guido, il più in forma, ci ha "trainato" fino a casa, dove un abbondante piatto di pasta ha definitivamente sistemato la situazione. Comunque, una bella giornata di sport da ricordare.

sabato 28 agosto 2010

Vuoi stare bene? Alzati e cammina

Vi sottoponiamo un interessante articolo pubblicato da corriere.it
Alzati e cammina se vuoi stare sano. Passare troppe ore seduti durante il tempo libero
ha effetti deleteri, a prescindere anche da quanto esercizio si pratica abitualmente
MILANO - Non basta fare regolarmente attività fisica per vivere più a lungo. Bisogna anche evitare di passare troppe ore seduti durante il proprio tempo libero. Lo suggerisce uno studio dell’American Cancer Society pubblicato di recente sull’American Journal of Epidemiology. Dalla ricerca è emerso che stare seduti per più di sei ore al giorno durante il tempo libero aumenta la mortalità per tutte le malattie e in modo particolare per quelle cardiovascolari.
SEDENTARIETÀ E MORTALITÀ – Oggi si fa sempre meno attività fisica e la sedentarietà rischia di prendere il sopravvento, aumentando il rischio di sovrappeso e obesità e delle condizioni patologiche ad esse associate. Ma quanto incide sulla mortalità? È a questa domanda hanno cercato di dare una risposta i ricercatori americani, analizzando nello specifico come le ore libere passate stando seduti possano avere effetti deleteri, a prescindere anche da quanto esercizio si fa abitualmente. I ricercatori, hanno monitorato per 13 anni - tra il 1993 e il 2006 - le abitudini di vita di più di 100 mila soggetti sani (53.440 uomini e 69.776 donne) che non avevano alle spalle una storia di tumori, infarti, ictus o problemi polmonari. Dai dati raccolti è emerso che lo stare seduti per più di sei ore al giorno nel proprio tempo libero è associato a una maggiore mortalità, soprattutto nelle donne. Le donne che passano più di sei ore sedute comodamente in poltrona vedono infatti aumentare del 37% il rischio di mortalità rispetto alle compagne che stanno sedute per non più di 3 ore al giorno, mentre per gli uomini la percentuale è del 18%. Non solo, lo studio evidenzia che se, oltre a stare molte ore seduti, si fa anche poca attività fisica, la percentuale di rischio arriva al 94% per le donne e al 48% per gli uomini. Le associazioni sono risultate più forti per la mortalità per malattie cardiovascolari rispetto a quella per tumori.
CAUSE - «Sono diversi i fattori che possono spiegare questa associazione positiva tra lo stare molto seduti e la mortalità – riferisce Alpa Patel che ha guidato lo studio -. Il tempo prolungato trascorso da seduti, indipendentemente dall’attività fisica svolta, può avere importanti conseguenze metaboliche e influenzare in senso negativo i valori di trigliceridi e colesterolo nonchè la glicemia a digiuno, la pressione sanguigna a riposo e i livelli di leptina, tutti biomarcatori di obesità, malattie cardiovascolari e altre malattie croniche».
CONSIGLI - Insomma se già magari si passano tante ore seduti per motivi lavorativi sarebbe utile darsi una mossa almeno nel tempo libero. «Le campagne educazionali e le attuali linee guida andrebbero riviste: bisognerebbe promuovere di più l’attività fisica ma anche stimolare una riduzione del tempo passato in poltrona. Le persone sedentarie vanno incentivate ad alzarsi e muoversi oltre che ovviamente a impegnare regolarmente parte del loro tempo libero a fare dell’attività fisica».
Antonella Sparvoli
27 agosto 2010

lunedì 16 agosto 2010

Il punto della situazione

Prosegue a fasi alterne la mia attività sportiva: con la bicicletta mi sto divertendo e sono "arrapato" dai vari percorsi che riesco a "pedalare" condotto per mano dagli amici/ciclisti che si alternano al mio fianco. La corsa (1/2 volte la settimana) purtroppo non mi lascia ancora sensazioni soddisfacenti, pur andando veramente piano. Ho parlato anche con Fausto Dotti, "luminare" della doppia attività, il quale mi ha detto che può essere abbastanza normale non stare benissimo, quando si alternano le due specialità, soprattutto all'inizio, visto che si mettono in gioco catene muscolari diverse. E, dico io, quando si è rigidi come solo io so essere. Nel frattempo continuo a seguire con interesse i risultati dei podisti spezzini che, anche ultimamente, si sono messi in evidenza in qualche competizione. Nello Del Corso è arrivato primo a Minucciano, con Gianni Battolla decimo; Andrea Salerno ha fatto un buonissimo tempo alla qualificatissima Gragnanina, dove l'anno scorso aveva corso benissimo Mario Viola, ora costretto come me a pedalare. Chissà.... chi vivrà vedrà. Intanto oggi pesnavo che dopo essermi "arrangiato" con prestiti e regali, è arrivato il momento di comprare un completo da ciclista.

domenica 1 agosto 2010

Festeggiamo Attilio?

Ieri, 31 luglio, ho mandato un sms di felicitazioni a Attilio, convinto che fosse l'ultimo giorno di lavoro prima della meritata pensione ma in realtà sono arrivato un mese in ritardo. L'ultimo giorno sui bus è stato il 30 giugno. Grandissima prestazione. Tempo fa, parlando con Rosi, la moglie, mi sono entusiasmato all'idea di poter organizzare qualcosa per festeggiarlo, tutti insieme. Una manifestazione podistica (magari partecipando ad una gara già in calendario) e poi un pranzo. Qualcosa che ha a che fare con lui, con noi, una cosa semplice. Per Attilio ho sempre avuto un affetto particolare forse perché ho sempre pensato a lui come un "modello podistico" da imitare. La sua longevità sportiva lo ha portato a partecipare a un numero enorme di gare (chissà se ha tenuto il conto), a raccogliere tanti risultati importanti, e non se ne è mai vantato a sufficienza. L'altro giorno mi ha detto che alterna un po' di corsa a qualche uscita in mountain-bike e si sente, fisicamente, molto bene. Se qualcuno raccoglie la mia idea me lo faccia sapere, non sarà mai troppo per "celebrare" Attilio.

mercoledì 28 luglio 2010

I pro della bici

E' innegabile che, nell'ultimo periodo, la bicicletta mi abbia un po' allontanato dalla corsa. Nell'ultima settimana ho corso un'ora e pedalato più di dieci. Le motivazioni sono principalmente due: l'assenza di problemi di origine articolare dopo aver pedalato (al contrario la corsa negli ultimi mesi mi creava molti fastidi) e il quasi inaspettato divertimento che sto provando andando in bici. C'è, poi, una spiegazione più nascosta ma nello stesso tempo, credo, reale: la sfida. L'approccio con uno sport nuovo ma nello stesso tempo simile, nella fatica, alla corsa. La percezione di partire da un piano privilegiato, proprio grazie all'allenamento che il running mi ha lasciato. Il misurarsi con amici che praticano il ciclismo da più tempo di me e non sentirmi troppo lontano da loro. Anche con la bici come nella corsa mi piace che la pedalata sia sempre impegnata, soprattutto in questa fase nella quale "bicicletto" a giorni alternati.

lunedì 19 luglio 2010

Più bici che corsa

Bene. E' trascorsa un'altra settimana indirizzata verso il pieno recupero. Mercoledì Rapalli mi ha trovato piuttosto bene e a parte qualche piccolo fastidio la mattina, al risveglio, sono soddisfatto di come stanno andando le cose. Anche perché se è vero che le poche volte che ho corso non ho mai forzato, quando, invce, ho pedalato ho fatto allenamenti anche piuttosto duri. Ieri ho chiuso una settimana che da domenica a domenica mi ha visto pedalare per quasi 400km alternando uscite in pianura con altre più dure. Ieri ho fatto 100km (99,800) arrivando fino a Pontremoli passando per Barbarasco, Poppetto, Lorenzana, Groppo (con un discreto grado di difficoltà) con un ritorno più facile passando per Villafranca e Aulla toccando anche i 45/48 km orari (in gruppo). La settimana che sta per iniziare sarà molto simile alla precedente, magari inserendo una seduta di corsa in più.

giovedì 15 luglio 2010

Dubbi o certezze?

Su segnalazione di un attento lettore, mettiamo in evidenza che, come si può leggere sul sito del Comune della Spezia, spezianet.it, nel programma triennale delle opere pubbliche 2010/2012, sono stati stanziati 760mila euro dei nostri soldi (1 miliardo e mezzo delle vecchie lire) per il rifacimento del manto e altre opere del "Ferdeghini". Alla luce di questi investimenti la domanda è: come è possibile che si trovino finanziamenti per tutto e non si trovano i pochi soldi che servono per regolamentare le "intese" riguardanti l'utilizzo del "Montagna"? La continua propensione a non voler investire neanche un euro sull'impianto di atletica fa sorgere un dubbio che si fa sempre più certezza: il complesso della Marina (costruito dal Coni) sarà già stato promesso a qualche privato?

mercoledì 7 luglio 2010

Lollo, vinta un'altra sfida

Lasciando un attimo da parte la vicenda "Montagna" e tutta la burocrazia e la mala-gestione da parte dei nostri rappresentanti, vorrei invece celebrare (non è la prima volta) un podista a me particolarmente caro (è stato uno dei primi amici con cui ho iniziato a correre e a fare maratone). Lorenzo "Lollo" Boletto (Canottieri Velocior) ha partecipato il 26 giugno a "Le Neander Trail", manifestazione di 54km, "costola" del Gran Raid International du Cro-Magnon (100km), svoltasi in Francia con arrivo a Cap d'Ail. Ebbene, ha chiuso la faticaccia in 9h9' e 12'' piazzandosi 23° assoluto, un fenomeno assoluto considerando che non è uno specialista e molti chilometri sono stati fatti al buio su un terreno non proprio liscio e pianeggiante. Ancora una grandissima prestazione!

Una convenzione firmata... a livello nazionale

Nuova interessante puntata della vicenda "Montagna". Il presidente Fidal provinciale, Daniele Neri, ha inviato alle società copia della convenzione firmata a maggio a livello nazionale tra Ministero Difesa e Coni (potete consultarla nella sezione "in evidenza" oppure all'indirizzo http://docs.google.com/fileview?id=0B1oF6ta7L0noMDQxZGU5OGMtZWRlMy00MWNkLTljNjYtOWYxYzk4NDQ2ODZk&hl=it )
Questo, comunque il testo della comunicazione Fidal alle società:
"Vi invio in allegato copia della convenzione fra Ministero Difesa e CONI che contrariamente a quanto asserito nella lettera già inviatavi è stato firmata 1l 13 maggio u.s. Vi preannuncio che la prossima settimana ho intenzione di indire una assemblea delle società per prendere iniziative rispetto alla situazione venutasi a creare con il nuovo orario del Montagna. praticamente la nostra attività dovrà svolgersi fuori del Comune capoluogo. Il CONI e le istituzioni tacciono dopo anni di discorsi e dopo aver fatto entrare il calcio nello stadio costruito per l'atletica. Penso che a questo punto se non diamo una risposta forte l'atletica alla Spezia è finita. Cordiali saluti Daniele Neri".

lunedì 5 luglio 2010

Siamo alla frutta...

Torno da una settimana di vacanza (Dolomiti) e trovo fresche novità sull'infinita querelle che interessa l'atletica spezzina e il "Montagna" e in particolare su un documento inviato il 4 giugno 2010 dalla Marina al Coni e per conoscenza a Prefettura, Provincia e Comune (lo potete trovare nella sezione "In evidenza" o cliccando su questo link https://docs.google.com/fileview?id=0B1oF6ta7L0noZjQwYmIwMzMtNmZkNy00Y2U2LWJiYmUtNzA3ZmMxYzBkZjI3&hl=it. Da notare che il contenuto del documento, alla Fidal, è stato "svelato" stamattina (prima di una riunione in Prefettura), un mese esatto dall'invio. Di seguito gli interventi (tutti di oggi) di Federico Leporati (Atleticaspezia), Aldo Lombardi (Coni), Maurizio Graziano (Comune e Spezia Calcio) e Daniele Neri (Fidal), ripresi da cittadellaspezia.it. Proverò a non fare commenti (ma non so se ci riuscirò)...

Allarme atletica/Leporati: "Il Montagna? Favoriti gli sport che hanno disponibilità ma il campo fu costruito dal Coni"
La Spezia. "Sta prendendo forma un progressivo tentativo di chiudere l'atletica in questa città. Lo avevo intuito dieci anni fa quando la Marina Militare aveva smesso di affiliare la propria squadra di atletica che pure era in serie A argento. Chiuso con quel gruppo di atleti era chiaro che l'obiettivo era cambiare la destinazione d'uso".
Federico Leporati commenta così l'allarme legato all'atletica e all'unica struttura che permette agli atleti spezzini di continuare la propria attività senza dover emigrare: "C'è una modifica sostanziale a favore degli sport che hanno disponibilità di rendere dei servizi alla Marina, che non ha più modo di portare avanti le attività perchè costano troppo. Ma il campo è nato per quello, con i fondi del Coni su un'area demaniale, data in gestione alla Marina Militare.
L'errore fu fatto a monte, era meglio che il Comitato Olimpico spendesse i soldi su un'area davvero sua. In ogni campo dove si fa atletica l'orario va dalle 8 alle 20. Dodici ore continuate: qui, nel migliore dei casi, l'attività è su due fasce, dalle 8 alle 12 e dalle 14 alle 17. Comunque sono solo otto ore, quando va bene. Sono dieci anni che non alleno più al Montagna: ho girato tutta la provincia, fino a Massa Carrara. Purtroppo questa è la situazione".

Lombardi (presidente Coni) (commento: sarebbe l'ora di smetterla di fare l"equilibrista") "Riunione questa mattina, Fidal deve parlare con Marina Militare"
La Spezia. "Abbiamo avuto una riunione questa mattina, ho chiesto al presidente della Fidal Neri se sapeva del cambiamento. Non ne sapeva nulla. Credo che la Fidal debba andare a parlare con il direttore della Marina Militare per trovare un accordo. Non posso dire niente di più".

Neri: "Così chiude l'atletica. E io mi dimetto"
La Spezia. Un'ulteriore riduzione dell'orario di apertura, un altro colpo all'atletica spezzina portata avanti dalla passione di dirigenti, allenatori ed atleti. Il nuovo orario estivo del Montagna non fa che corroborare la tesi di chi insiste sul disinteresse nei confronti di uno sport che soltanto qualche anno fa annoverava atleti importanti ma che è soprattutto un servizio alla comunità. Il presidente del comitato provinciale della Fidal architetto Neri nel suo commento a Cds è a dir poco lapidario: "Questa mattina ho ricevuto la lettera con la variazione dell'orario. Credo che con questo ultimo atto non rimanga che chiudere con l'atletica alla Spezia. Sto meditando di dare le dimissioni perchè è inutile impegnarsi quando ci sono determinate condizioni. Noi facciamo promozione per i ragazzi dai 6 ai 13 anni ma il problema è soprattutto per i tanti atleti che lavorano: in questo modo sono esclusi dall'attività. Perchè di pomeriggio, in quegli orari, la gente lavora". Continua Neri: "Cercherò di convocare la prossima settimana le società ma in questo momento il mio proposito è quello di lasciare il mandato. Mi domando come il Coni, che anni orsono ha costruito quel complesso con i suoi soldi, non abbia alcuna convenzione da utilizzare a tutela delle società di altetica".

Allarme atletica/Graziano: "Si può trovare un accordo. Parlerò col presidente Volpi" (commento speziarunning.it: non sapevamo che Volpi nel frattempo era diventato il padrone del "Montagna"). (commento/2: il seguente intervento è un'ulteriore prova che certi personaggi non ci possono rappresentare).
La Spezia. "Sono convinto che esista la possibilità di un accordo comprensivo a favore dell'atletica. Faccio riferimento ad un'intervista rilasciata giorni fa dal presidente dello Spezia Gabriele Volpi che si è detto disponibile a parlare con la Fidal. Cercherò di fare da testa di ponte parlando con il vice-presidente Corradino e Neri". Così Maurizio Graziano, vice-sindaco ed assessore allo sport del Comune della Spezia, in merito alla querelle scoppiata intorno al Montagna: "Credo altresì che urga un chiarimento tra Fidal e Marina Militare rispetto agli orari. L'accordo ci potrà essere, anche in merito alla chiusura durante il mese di agosto, basta che si parlino i tecnici e una soluzione si può trovare".

venerdì 25 giugno 2010

A.A.A. cercasi compagno...

Dopo aver ordinato la bicicletta (Focus Team Milram Replica), ora l'obiettivo è quello di trovare un compagno di uscite, un clone di Andrea per il ciclismo, così come lui lo è stato per la corsa. Sarà durissima, credo che sia più facile trovarne un certo numero (3/4) che ruotino. E' vero che ci sono molti più cicloamatori rispetto ai podisti, è vero che ci sono gruppi che partono a orari diversi durante la giornata ai quali ci si può unire. Eh sì, perchè in un range di 40/50km (1h30/2h) anche se sei solo va ancora bene, ma quando si supera un certo chilometraggio potrebbe essere più divertente essere in due o più.

lunedì 21 giugno 2010

Rinviata a mercoledì 23 giugno la manifestazione di atletica

La manifestazione provinciale di atletica del giorno 19 giugno allo stadio "Montagna", rinviata per avverse condizioni meteo, verrà recuperata il giorno mercoledì 23 con uguale
orario e programma. Si comunica che oltre al programma già comunicato a calendario è stata inserita la gara del salto con l'asta femminile per le categorie cadette e assolute. Lo comunica il presidente provinciale Fidal, Daniele Neri.

domenica 20 giugno 2010

Un'altra settimana di stop

La mia settimana di corsa è finita lunedì mattina scorso. In compenso continua la cura antinfiammatoria contro la mia sciatica. Il meteo tra l'altro non mi ha concesso neanche la possibilità di fare qualche chilometro in bici. Solo esercizi di stretching e posture di "sblocco". Quando sono uscito con mia moglie e mia figlia, anche se non era prestissimo, ho visto un buon numero di podisti forse attardati dalla pioggia. Nonostante stia gestendo questo periodo cercando di non perdere l'abitudine all'impegno sportivo è dura. E' dura vedere i miei amici runners correre, è dura sapere che piano piano sto perdendo tutta la costruzione atletica di mesi di corsa, ma soprattutto è dura capire, attraverso il precipitare degli eventi, che il nostro sport potrebbe, almeno per diversi mesi, non essere più il mio. Nei prossimi giorni, visto il perdurare del fastidio al nervo sciatico, l'obiettivo è andare a risolvere la causa e pedalare a scarico per qualche chilometro. Il nuoto, fermo restando il dolore nell'accenture la lordosi, in questo momento non è indicato.

lunedì 14 giugno 2010

Bici, primo bilancio

Dopo 4 giorni di bicicletta, compresa la doppia seduta di sabato (50' di corsa la mattina _ sembravo scolpito da Geppetto _ + 1h40' di bici il pomeriggio), oggi sono tornato al Montagna per 50' di corsa sull'erba. L'impatto con la bici è stato positivo, soprattutto dal punto di vista fisico: sono tornato a provare una sana stanchezza muscolare senza i tanti fastidi articolari che avevano caratterizzato le ultime settimane. Alcune considerazioni da neofita della bicicletta: in questa fase mi pare che pedalare sia meno difficoltoso che correre per una serie di motivi. In primis che si può pedalare anche quando fa molto caldo e correre sarebbe impossibile; con i rapporti più agili sono riuscito a fare anche salite di discreta entità (Litoranea/Parodi e Fosdinovo); c'è sempre la possibilità di ristorarsi e non andare mai in crisi profonda. I ciclisti potrebbero rispondermi che questo succede anche perché il range di chilometri è ancora limitato. E' vero, per ora la vera fatica non l'ho ancora sentita, l'acido lattico nemmeno. In settimana proverò ad allungare un po'.Intanto un po' di meritati complimenti ai podisti spezzini reduci dalla Castiglione-San Pellegrino, 12 km di salita feroce, roba da palati fini: Nello Del Corso (5° assoluto, sott l'ora), Luca Moscatelli, Andrea Salerno, Gianni Moggia e Vittorio Zavanella.

giovedì 10 giugno 2010

Sogno o son desto?

Oggigiorno può sembrare una storia di ordinaria follia e se non fosse successa a me avrei stentato a crederci. Dopo le radiografie e le visite specialistiche, nell'intento di proseguire la ricerca della causa dei miei fastidi, decido di mettere in programma una risonanza magnetica. Con "l'impegnativa" del medico chiamo il Cup spezzino che mi dice che la prima data disponibile è il 31 luglio 2010, poi provo con il Cup di Massa Carrara col quale si va al 27 luglio 2010 e già che ci sono provo anche il Cup della Versilia e chiedo se ci fosse la possibilità di fare l'esame al San Camillo/Fortis di Forte dei Marmi: l'addetta mi dice che essendo residente fuori provincia non è possibile farlo in convenzione (informazione rivelatasi falsa) e comunque mi da il numero diretto del centro diagnostico. Chiamo per un di più (forse perché avevo in memoria che qualche conoscente la risonanza l'aveva fatta proprio lì) e in risposta alla mia domanda accade l'imponderabile: "Le andrebbe bene domattina alla 10,30?". Pensavo di aver capito male e la signora dall'altra parte del telefono, capendo la mia incredulità, mi dice: "L'ho presa alla sprovvista vero?". Eccome.... Morale: ho telefonato per prenotare il martedì e ho fatto la risonanza mercoledì mattina pagando 36 euro di ticket. Anche se non è mai un successo dover fare esami del genere... grandissima prestazione!

mercoledì 9 giugno 2010

Biiiiiiiiiiiiiiiicycle!!!!!!!

Peccato che le squadre per il Tour de France sono già fatte perché l'esordio in bici non lascia dubbi: sono nato per pedalare. A parte gli scherzi, oggi per la prima volta sono salito su una bicicletta da corsa seria e sono andato a Portovenere facendo un'oretta scarsa di saliscendi. Le sensazioni sono state buone ma ho l'impressione che le prime volte mi servano più che altro a scontare un po' di fastidi per la postura e la "sella". Ho la bici in uso per un mesetto e in questo lasso di tempo vorrei chiarire il mio futuro sportivo. Solo corsa? Corsa e bici? Solo bici? Ai posteri l'ardua sentenza....

lunedì 7 giugno 2010

Gabriele e Vittorio al top

Un rapido flash per segnalare due risultatoni nel fine settimana appena passato: Gabriele Benedetti (Atleticaspezia) al Trofeo Davoli a Genova ha fatto il personale sui 3000 fermando il crono a 9'10'' classificandosi 5° assoluto. Vittorio Zavanella (Arci Favaro) a Telese Terme (Bn) al Campionato Italiano Master dei 10Km su strada è arrivato 2° di categoria (MM55) con il tempo di 37'17''. Complimenti!

giovedì 3 giugno 2010

L'odore dell'erba

Stamattina dopo più di una settimana sono tornato ad annusare l'erba del Montagna per una corsetta di 50' in compagnia di Andrea e Attilio. E ritrovare il filo conduttore della chiacchiera in argomenti di interesse comune è uno degli aspetti più piacevoli a corollario di questa attività sportiva. Allenamenti, classifiche, aspettative di un inizio d'estate che per alcuni ha premesse interessanti e per altri (tra i quali io) vive di speranze. Sarà il livello di cortisone che ho in corpo ma i segnali sembrano migliori di qualche giorno fa. Il dottor Hinrichsen, da buon triatleta, credo che mi abbia fatto capire che, comunque vada, la rotazione di due/tre sport sia il passaggio obbligato per un benessere psico/fisico di uno sportivo di quasi 50anni. Intanto io sto lavorando molto sugli esercizi di stretching che mi sono stati dati e che dovrebbero rendere un po' più mobili le mie anche.

lunedì 31 maggio 2010

Alla ricerca del benessere perduto

Ieri mattina, dopo quattro giorni di stop, sono tornato a correre lento per un’oretta. Lasciando perdere l’aspetto tecnico che per ora non ha nessuna valenza, ho riscoperto la fluidità dei pensieri che la corsa stimola, non sempre positivi in questo periodo di malessere, ma che sicuramente, sembra riescano a rendere lucido il percorso da intraprendere per la soluzione dei miei malanni. Almeno lì per lì: sì perché mentre corri tutto appare molto più chiaro, poi alla fine, quando ci ripensi, le lucide sfumature partorite passo dopo passo sembrano un poco più opache. Comunque il ragionamento è andato a lungo alla corsa del dopo guarigione, al tipo di specialità di corsa da adottare (più corta e più veloce) ma anche alla bicicletta, inteso come sport di supporto per il raggiungimento dell’obiettivo più immediato: il benessere. Quando uno sportivo/lavoratore/genitore/marito sta fisicamente/mentalmente male non pensa agli allenamenti di qualità, alle gare ma solo a recuperare il benessere, inteso come punto di partenza obbligatorio per tornare a svolgere le mansioni che richiede il “quotidiano” prima e lo sport poi. Intanto mi tengo occupato con un po’ di lavoro in scarico in palestra, sto pensando ad un'oretta di nuoto in piscina ogni tanto e allargo gli orizzonti (soprattutto su Internet) del pianeta ciclismo. Ho voglia di benessere.

venerdì 28 maggio 2010

Il "pessimismo cosmico"

Veramente un brutto periodo. Non bastava il mal di schiena che mi sta infastidendo da mesi (con l'aggravante dell'esito della radiografia del bacino): da qualche giorno sto combattendo contro l'infiammazione del nervo sciatico. Ormai sono 4 giorni che non corro, faccio solo esercizi di scarico per la schiena e oggi ho iniziato a fare iniezioni di Voltarene, cosa inevitabile per poter andare a lavorare e stare seduto per 6 ore. Ovviamente la lontananza dalla corsa e i problemi fisici contribuiscono a rendere il mio umore grigio, tendente al nero. Domenica vorrei ricominciare a correre, mi accontenterei di fare un'ora fatta bene. Intanto, a tempo perso, sto prendendo un po' di confidenza con il pianeta ciclismo, prevalentemente su Internet. Telai, ruote, accessori, biciclette nuove o usate. E mi sono reso conto che il ciclismo pur essendo uno degli sport più popolari è talmente costoso da diventare uno sport d'elite. Con il costo di una bici di medio valore si possono comprare scarpe da running per correre per una quarantina d'anni.

martedì 25 maggio 2010

Pane e... stretching

Ieri ho messo un altro tassello nel puzzle, che una volta terminato, vorrei che mi svelasse, senza indecisioni, la soluzione dei miei problemi fisici. Ho effettuato una visita del dottor Giovanni Hinrichsen, specialista che si occupa della riabilitazione posturale. Un approccio totalmente diverso da quello del dottor Rosetti (forse per la diversa specializzazione?): non ha voluto neanche vedere le radiografie cercando di capire i problemi attraverso una visita durata più di un'ora. Il risultato, anche se interlocutorio, mi è piaciuto: in sostanza... "vedremo cosa potrai continuare a fare a livello sportivo solo dopo aver capito le risposte che daranno alcuni esercizi posturali che ti insegnerò e che dovrai fare, soprattutto a livello di bacino, anche se la rigidità è piuttosto diffusa. Peggio sarebbe se fossi troppo lasso. Intanto continua a fare quello che hai sempre fatto". Non rimane che fare gli esercizi e correre...

venerdì 21 maggio 2010

Sogno o son desto?

Ieri ho ricevuto l'attesa telefonata di Massimo Santucci che mi voleva riferire il colloquio che ha avuto con Cristiano Rosetti, l'ortopedico che lunedì scorso ha valutato le lastre della mia colonna e del mio bacino. Voleva capire se ci poteva essere una strada che mi poteva consentire, magari variando gli allenamenti, di continuare a correre e ad inseguire gli obiettivi desiderati. Con il suo solito approccio sereno e tranquillizzante, in sostanza, ha ribaltato i convincimenti che mi sono fatto in questi giorni, dicendomi, ad esempio, che gli è stato riferito che non c'è nessun motivo di smettere di correre, che non esistono allenamenti che mi possono penalizzare, ecc. Speriamo che sia così Massimo, magari avessi capito male. Un po' di autosuggestione? Però in questo caso di solito funziona che uno capisce quello che si vuol sentire dire e non il contrario. La corsa e il modo in cui la pratico è talmente parte integrante della mia giornata che il solo pensiero di smettere o diminuire creerebbe un vuoto difficilmente colmabile con qualche surrogato. In realtà Massimo mi ha detto quello che speravo dicesse... ma se è abbastanza evidente che sono un po' artrosico, non è altrettanto certo che sia anche arteriosclerotico. A parte la diagnosi di partenza ("Coxartrosi bilaterale con leggera accentuazione a destra) i convincimenti sono nati da alcune frasi ascoltate (non sognate) nel corso dell'incontro: "Confrontando le lastre di dicembre 2009 e quelle di maggio 2010 vedo un modesto peggioramento"; "I tuoi tempi e i tuoi ritmi rendono la tua corsa logorante"; "Non penserei che la corsa possa essere lo sport del tuo futuro"; "...meno male che sei magro perché se su queste anche gravassero una decina di kg di più sarebbe un problema"; "...gli sport alternativi potrebbero essere il nuoto o il ciclismo". Senza contare che poi si è parlato abbastanza diffusamente di protesi come unica risolutiva cura a patologie di questo genere. L'unica frase positiva è stata: "Comunque sei fortunato che non hai ancora dolori derivanti da questo quadro che condizionano la corsa e quindi, forse, se vuoi toglierti ancora qualche soddisfazione potresti farlo...". Pensando (e pesando) a tutte queste parole che idea vi sareste fatti voi? Franco Rapalli, osteopata, martedì ha sostanzialmente ribaltato la situazione dicendo che non si possono paragonare una lastra fatta in scarico (dicembre) e una fatta in carico (maggio); che, eventualmente, sarebbe intelligente non correre sul dolore; ma sicuramente lui non mi impedirebbe di correre, magari tenendo sotto controllo la situazione. "E queste cose che ti ho detto, se vuoi, le sottoscrivo e ci metto la firma...". Comunque, aldila' di ogni considerazione, non è importante quello che è più piacevole sentirsi dire, ma è fondamentale che la vicenda prenda sembianze certe e che io riesca ad essere convinto di ciò che è meglio fare.

giovedì 20 maggio 2010

Non è questione di coraggio

L'ultima cosa che vorrei è passare per quello che non ha più voglia di correre, che non sa superare le difficoltà legate agli infortuni ecc. Stamattina mi è venuto il dubbio, parlando con una persona che ho incontrato e con la quale ho scambiato quattro parole e che, probabilmente, mi conosce veramente poco. Non voglio premi di nessun genere, ma almeno che si possa riconoscere che da quando ho iniziato a correre non ho mai mollato per nessun motivo, quello sì me lo aspetto. Forse mi sono espresso male e per questo forse vale la pena di fare un po' di storia: da sempre soffro di mal di schiena, ma è da giugno dell'anno scorso che il fastidio rimane pressoché costante, nonostante le cure e le terapie svolte in questi mesi. L'apice l'ho raggiunto in corrispondenza con la maratona di Lucca alla fine di ottobre quando al 35° km ho accusato una fitta all'inguine che mi ha costretto a camminare (male) fino all'arrivo. Da lì 2 mesi di problemi articolari, muscolari e infimmatori per i quali ho fatto esami e mi sono curato cercando di non smettere mai di correre del tutto. Poi, pur non risolvendo definitivamente i problemi che abbiamo intuito avessero origine dalla schiena (in realtà zona sacro-iliaca e quindi interesamento del bacino), ho ricominciato ad allenarmi come Dio comanda riprendendo a fare anche qualche garetta da febbraio in poi. Dopo otto mesi di fastidi ho avuto la curiosità di rifare delle lastre per vedere cosa sta succedendo nella zona lombare e di qui, visto che i dolori non passano, rivolgermi a specialisti che possano consigliarmi il da farsi. Poi se c'è qualcuno che continua a correre nonostante che professionisti gli abbiano detto di fermarsi o di rallentare, beati a loro per il coraggio o il menefreghismo. Io voglio correre ma non a tempo, voglio che la corsa rimanga lo sport del mio futuro, non per 6/8 mesi, per sempre. E andrò fino in fondo, finchè le prove saranno schiaccianti.
E per rendere più certa la risposta, positiva o negativa che sia, mi rivolgo sì a specialisti in ortopedia validi ma che hanno la caratteristica di aver a che fare quotidianamente con lo sport, in modo che capendo la psicologia dello sportivo, se mi dicono "attenzione" lo dicono ancor di più a ragion veduta.

mercoledì 19 maggio 2010

E, nell'attesa...

Sono veramente lieto di aver letto e sentito le parole di incoraggiamento che sono arrivate da più parti dopo la notizia di una mia possibile rinuncia alla corsa. Questo per me è un periodo strano: non sono infortunato, non devo gestire un periodo di riposo o un recupero muscolare. Sono in un "limbo" in cui sto aspettando che il peso di più pareri medico/professionali faccia pendere il piatto della bilancia da una parte o dall'altra, in maniera decisa e incontrovertibile. Dopodichè mi si apriranno varie strade: continuare a correre come ho fatto finora, cambiare sport (intanto lunedì' ho appuntamento dall'ing. Stefano Biagini per prendere le misure di un eventuale telaio di una bici da corsa, perché in ogni caso non voglio perdere tempo, ho bisogno di non perdere tempo), oppure trovare un giusto equilibrio tra le due cose per salvaguardare le articolazioni, avendo in ogni caso come obiettivo un benessere che ormai è un po' di tempo che non riesco ad assaporare appieno. In sostanza i miei timori sono quelli di una persona che deve gestire un processo degenerativo che per bene che vada non si aggrava, ma che comunque non si risolve. E per il quale, per ora, non esistono cure, o perlomeno ci sono ma solo per attenuare l'eventuale dolore, non per la ricostituzione delle varie componenti articolari. Non ci sono massaggi, pastiglie, pomate o creme che tengano. Si può fare fisioterapia conservativa e basta. Questa è la prima certezza. Fra qualche anno non vorrei trovarmi piegato in due a pensare che qualcuno mi aveva avvisato. Lunedì farò un'altra visita e avrò un altro parere. E se il parere fosse: "Non sei messo bene, ma nemmeno malissimo. La corsa non costituisce una causa aggravante. Puoi correre, magari con un controllo ogni sei mesi. Ok?".
Sì dottore, va bene dottore, grazie dottore...

martedì 18 maggio 2010

Rx, una brutta fotografia

Ieri sono stato a Viareggio, alla "casa dell'Atletica" di Massimo Santucci. L'occasione non è stata tra le più piacevoli perché dovevo fare una "visita ortopedica" con un medico che collabora con santuccirunning, il dottor Cristiano Rosetti. Era il primo e obbligatorio passo da fare dopo le radiografie effettuate giovedì scorso. L'esito della visita non è stato interlocutorio ma piuttosto definitivo, anche se mi voglio tenere una speranza che vorrei sfruttare sentendo un altro specialista la prossima settimana. "Se vuoi toglierti ancora qualche soddisfazione puoi farlo ma hai poco tempo. La corsa non è lo sport del tuo futuro" è la frase che più mi è rimasta impressa. Secondo Rosetti (tralasciando i commenti "tecnici" sulle mie consumate articolazioni), l'ideale per ora sarebbe abbinare a qualche corsetta sul morbido, un altro sport come ciclismo o, meglio ancora, nuoto. Stamattina sono stato comunque al campo, più per abitudine che per altro. Ho corso poco e svogliatamente, un po' sull'erba e un po' nello sterrato. E' innegabile che ho perso subito un po' di riferimenti, di motivazioni. Ora mi serve un po' di tempo per metabolizzare il tutto, continuando a sperare che qualcun altro la prossima settimana mi possa dire qualcosa di meno drastico. Ma non sono stupido, l'approccio alla corsa che ho avuto finora me lo devo scordare.

sabato 15 maggio 2010

Ciclista? Mah!

Gli ultimi giorni sono stati un po' difficili per quanto riguarda la "mia corsa". Quasi in contemporanea si sono affacciati due problemi: il primo, un fottuto maldigola, fortunatamente provvisorio e di breve durata anche se mi obbliga a prendere antibiotici per cinque giorni; l'altro è scaturito da un esame radiografico che ho deciso di fare per i continui fastidi nella zona lombare. Una radiografia del bacino e una della colonna, entrame in ortostasi (in carico) che hanno evidenziato i soliti problemi, niente di sconosciuto e nessuna novità. Ma provate a scrivere "coxartrosi" su un qualsiasi motore di ricerca... Cosa appare? Un bollettino di guerra. Dolori, invalidità, protesi e chi più ne ha più ne metta. E' vero che su Internet bisogna "scremare" molto perché tra le tante informazioni ce ne sono parecchie inesatte, ma tanto è servito per accendere la luce rossa dell'allarme. Ho informato Massimo Santucci che mi ha fatto parlare col dottor Rosetti, ortopedico con la passione della corsa, che lunedì, di persona, mi racconterà il resto della storia. Che il ciclismo possa diventare lo sport del mio futuro?

domenica 9 maggio 2010

Sanpierinorun e Quercioli

Curiosando fra le classifiche del fine settimana scopriamo che gli atleti spezzini che avevano voglia di gareggiare si sono impegnati, soprattutto, sabato a Fucecchio, alla Sanpierinorun e, stamattina, a Massa alla Madonna dei Quercioli. Gare entrambe di 10km. Nella manifestazione del comune fiorentino bel rientro di Ollen Led Osroc (non sapendo se possiamo parlarne pubblicamente lo abbiamo scritto al contrario per coprire la vera identità di Nello del Corso: non si sa mai... i militari sono in missione anche quando corrono). Per il ritorno alle corse il "marine" delle Alpi Apuane voleva una gara dove "prenderle" di sana pianta e l'ha trovata. Ha comunque finito in 33'54'' (3'24'' al km) che fa ben sperare per le future competizioni... (in attesa di decidere se speziarunning.it potrà tornare a pubblicare le classifiche del Gran prix delle Forze Armate). Poco dopo troviamo Toni Testa che con un ottimo 35'04'' (3'31''/km), ha siglato il primato personale e coronato un periodo di allenamenti specifici per il mezzofondo sotto la guida di Riccardo Cervi. Ai Quercioli solita maiuscola performance di Sergio Cipro, arrivato quarto assoluto, correndo sotto i 35'. Tutti gli altri, me compreso, si sono allenati per poter meritare... la gloria nelle prossime gare.

venerdì 7 maggio 2010

Le distanze anomale

Sul sito livornomaratona.it nel quale, tra le altre, si parla del Corriprimavera Laviosa in programma per domenica 23 maggio, si legge che quest'anno lo sviluppo della corsa sarà 12,870 km. E' presumibile, quindi, che il percorso torni ad essere collinare come quello di 2 anni fa. Un'altra gara dove conterà la posizione di arrivo piuttosto che il tempo. Questo sono le competizioni che mi piacciono meno anche perché, correndo prima di tutto contro me stesso, avere dei riferimenti giusti da un anno all'altro o dei percorsi con misure classiche è preferibile. Come dovrebbe essere la Gazzetta Run di Pisa il sabato successivo.

domenica 2 maggio 2010

E' una questione di feeling

La Maremontimare si è rivelata una gara con la quale non potrò mai avere un grande feeling. Troppa discesa per le mie consumate articolazioni. Un tracciato che si addice a pesi piuma con buona forza muscolare. Comunque, come da programmi, ho fatto un buon allenamento, spingendo bene fino al culmine della salita (10° km) per poi correre cauto per il resto del percorso (1h02'08''). Nonostante tutto credo che domani dovrò fare i conti con un po' più di dolori di quelli che mi aspettavo. Bella gara di Andrea che non ha ottenuto il risultato che voleva ma ha comunque realizzato il personale (1h01'12''). Ci riproverà la prossima edizione. E' facile rendersi conto che l'anno scorso Riccardo Cervi, chiudendo sotto l'ora, ha fatto una grande gara.

mercoledì 28 aprile 2010

Gli occhi della tigre

Spesso con Andrea si è parlato della "cattiveria" che ci vuole per ottenere risultati. Con il termine "cattiveria" si intende l'insieme di concetti legati all'entusiasmo, alla tenacia, allo spirito di sacrificio, alla costanza. La riflessione ha preso spunto dalle diverse interpretazioni che qualcuno di noi ha della corsa: chi si accontenta di poter fare, in buona salute, 4/5 allenamenti la settimana, chi, invece, decide di raddoppiare le sedute, spinto dal sacro fuoco del risultato. Quello che ho avuto io per almeno 3/4 anni consecutivi, anni in cui non esistevano pause, feste, vacanze. O meglio c'erano ma non mancavano mai le scarpette. Ora, sostanzialmente, non è cambiato molto: l'impegno quotidiano è il solito, la voglia di superarmi anche. L'unica cosa che fa la differenza è questo mal di schiena (da cui dipendono in buona parte anche il resto dei fastidi) che non mi da tregua ormai da una decina di mesi. Compensi e scompensi si alternano senza soluzione di continuità. E forse è questa situazione che mi condiziona un po', che mi fa essere meno spavaldo, più cauto: sono convinto che per ottenere risultati migliori di quelli ottenuti fin'ora bisogna stare veramente bene, tutto deve essere perfetto. Quindi l'obiettivo principale è quello di uscire da questo stato precario, risolvere una volta per tutte i problemi fisici per riuscire a dare il massimo possibile ritornando ad avere "gli occhi della tigre".

martedì 27 aprile 2010

Maremontimare: brutti ricordi

Domenica prossima si corre la Maremontimare, una classicissima che tutti gli anni, la prima domenica di maggio, raccoglie centinaia di podisti provenienti soprattutto dal grande bacino delle province di Massa, La Spezia e Lucca. E, dopo cinque anni (dall'8 maggio 2005), ho deciso di partecipare. Avevo chiuso in 1h02'20'' e mi ricordo che era stata una gara che mi aveva lasciato straschici pesanti a livello muscolare (elongazione del soleo), soprattutto per la discesa troppo ripida. Da allora non l'ho più corsa ma ora ho pensato di riappacificarmi con la manifestazione trovando una soluzione di equilibrio e di comodo: farò gara fino al culmine della salita poi affronterò la discesa senza farmi male per chiudere in buona progressione. Spero che risulti un buon allenamento spinto anche dal clima/gara. Poi puntiamo verso Livorno per la Corrilaviosa.

giovedì 22 aprile 2010

L'ultima fatica di Angelo Salvetti

Missione compiuta. Nonostante le previsioni non favorevoli per un infortunio avvenuto una ventina di giorni prima della partenza, il podista castelnovese Angelo Bruno Salvetti, alfiere dell’Atletica Favaro, conclude stoicamente la Marathon des Sables di 250 chilometri in autosufficienza alimentare, nel deserto del Marocco, piazzandosi 276° assoluto su 1095 partenti. «Una gara di estrema durezza — racconta — in sei tappe, comprendente due maratone, una tappa da 82 km, una da 29, una da 35,5 e l’ultima da 23, in un paesaggio vario dalle dune sabbiose, alle montagne, ai prosciugati laghi salati e alle oasi». L'ultramaratoneta spezzino, non in completa forma per la rottura di due menischi e con circa un mese di allenamento in meno, vuole fortemente portare a termine la sua gara, pur sapendo di non poter pretendere un grosso risultato. Salvetti, comunque, è stato l’unico ligure a terminare la corsa (il savonese Trincheri 6° alla MDS 2009 e l’imperiese Mattone, si ritirano alla 3a tappa). «I 42 gradi di temperatura mettono alla prova tutti i concorrenti e le salite sono veramente dure. La scalata allo Jebel el Otfal (480 metri di dislivello in circa 500 metri di percorso) è devastante, non da meno la tappa n. 4 di 82 km, con due laghi salati sotto un sole accecante talmente perpendicolare da far sparire le ombre. Infine l’ultima di 23 km che ci conduce al Grande Erg facendoci attraversare le grandi dune del Merzouga». «Questa tappa — conclude Salvetti — si rivela per me la più faticosa perché il ginocchio non regge più e sono costretto ad appoggiarmi a un bastone per poter continuare. La gioia di arrivare dopo 40 ore è immensa, quasi da farmi dimenticare tutte le fatiche. A fine mese dovrò operarmi ai menischi della gamba destra, spero che nel giro di un paio di mesi possa ritornare ad allenarmi e a pensare ad un’altra avventura».

Comitato gare permanente: solo un sogno?

Il meccanismo che si è messo in moto dopo la riunione esplorativa della scorsa settimana ai Canottieri in cui si è parlato di organizzare una manifestazione podistica, sta cominciando a dare frutti: proposte di vario tipo, dallo sviluppo del percorso ad eventuali sponsor, idee sulla data per la collocazione in calendario, spunti di vario genere. Insomma, come è giusto che sia in questa fase, un ampio ventaglio di ipotesi. Anch'io ho fatto qualche riflessione, sull'ipotetico tracciato ma non solo. Il pensiero che più di ogni altro viene a galla nella mia mente è quello poter formare un “comitato gare permanente” che attraverso l'esperienza, la serietà e la capacità di ogni componente, affiancandosi agli organizzatori, possa contribuire a confezionare nel modo migliore tutte le gare che si svolgono nella nostra provincia. Sapere, ad esempio, le giuste esigenze dei podisti e tradurle nella pratica è solo una delle cose che troppo spesso vengono disattese: ogni anno percorsi diversi, tracciati tortuosi, mancata o approssimativa segnalazione dei km, premi inutilizzabili (vedi materiale tecnico di taglie XXL, quando l'atleta di vertice, quello cioè al quale sono destinati i premi in questo sport veste M o L al massimo), sono alcune delle situazioni che non assecondano il sacrificio di chi con costanza e passione si allena tutto l'anno. Un'idea come un'altra, vediamo cosa succederà.

mercoledì 21 aprile 2010

Ritorno da Boston

In un clima di celebrazioni di risultati importanti per gli atleti del Favaro è importante salutare il ritorno da Boston di due maratoneti del Dlf: Gianni Moggia e Andrea Toni. Il primo, 51enne vernazzino doc, ha chiuso in 3h06' mentre Andrea Toni, è andato in difficoltà dal 25km ma è stato bravo a chiudere comunque in 3h40'. Un bel viaggio e una bella esperienza con la partecipazione ad una delle maratone più antiche del mondo.

lunedì 19 aprile 2010

Atl. Favaro al top con Zavanella e Dotti

Notizia flash: Vittorio Zavanella è campione regionale ligure MM55 di mezzamaratona, vincendo la sua categoria con il tempo di 1h21'46'' nella manifestazione disputatasi ieri a Genova. Fausto Dotti ha vinto la Stracolorno (Parma), gara di 11km col tempo di 35'52'' chiudendo a una media di 3'13'' a km. Per l'Atletica Arci Favaro completano il quadro i risultati ottenuti alla mezza dei Tre Pontili.

domenica 18 aprile 2010

La mezza dei tre pontili

La mezza di Forte dei Marmi disputata questa mattina mi ha lasciato soddisfatto anche se il tempo di 1h17'35'' (3'40'') è distante dal mio personale. In settimana però ho saltato due allenamenti per un'influenza intestinale che mi ha indebolito e poi è anche vero che non sono ancora al top della condizione. Mi servirebbe ancora un po' di tempo per allenarmi senza noie (schiena?) per raggiungere una forma che mi consentirebbe di divertirmi un po'. Tra gli altri bene Sergio Cipro (1h15'52'') che sperava qualcosa di meglio e Gianni Battolla che ha migliorato il suo personale di quasi un minuto (1h21'19''). Complimenti!

mercoledì 14 aprile 2010

Pochi forse, entusiasti sicuro

Ma siamo proprio sicuri che una quarantina di runners che si trovano una domenica mattina ai giardini per un'azione (corsa) simbolica di 10 minuti siamo così pochi? Certo potevamo essere di più, se....: se non pioveva, se non ci fossero state altre gare nei dintorni, se l'evento fosse stato pubblicizzato di più e anche se ci fosse una cultura sportiva più diffusa, non solo calciofila, nella nostra città. Tanto però è bastato per dare risonanza all'evento: ad oggi, oltre a questo blog, hanno dato notizia dell'iniziativa cittadellaspezia.it e La Nazione. Aspettiamo Il Secolo XIX e le riviste specializzate. Ma la cosa più bella è quando da momenti come questo si trova nuova forza per proporre nuovi progetti. Domenica mattina l'ingegner Rollo, persona positiva ed entusiasta come pochi, ha lanciato definitivamente il sasso: "siete d'accordo se ci troviamo giovedì sera per porre le basi di una manifestazione che dovrà diventare una classica a livello nazionale (Lerici-Portovenere n.d.r.)?". Quindi chiunque volesse partecipare, domani sera, giovedì, ore 21, ai Canottieri (vicino alla nuova Capitaneria di Porto).

Vivicittà, il commento di Cremolini

“Vivicittà” ha rappresentato da anni oltre che un appuntamento sportivo di assoluto prestigio, che ha dato ulteriore luce alla bella tradizione dell’atletica leggera spezzina, un momento socializzante, nel quale la nostra città si è sempre rivelata accogliente e quanto mai coinvolta in questa partecipata manifestazione podistica. Sorprendentemente quest'anno La Spezia non è stata inserita tra quelle in cui si è disputata Vivicittà, "classica" che all’aspetto competitivo unisce un salutare richiamo a correre, marciare e camminare più o meno speditamente senza alcun riguardo al tempo impiegato. Da ex atleta e da convinto sportivo sono pertanto dispiaciuto che domenica 11 aprile non ho potuto percorrere il consueto percorso breve di Vivicittà né assistere allo svolgimento della corsa, che ha sempre offerto non pochi motivi di interesse. Le motivazioni che hanno cancellato il binomio “Vivicittà-La Spezia” mi sono apparse insoddisfacenti, così pure non hanno sortito positivi risultati gli interventi effettuati da chi sovrintende istituzionalmente all’attività sportiva della nostra provincia. Non rimane che esprimere ancora il proprio disappunto. La delusione, infatti, è forte. Ci sarà alla Spezia "Vivicittà 2011" o questa manifestazione rimarrà per noi spezzini soltanto un piacevole ricordo? Chissà!
Peraltro, ho provato un certo rammarico nel constatare l'esiguità del gruppo di podisti, tra i quali ho gradito farne parte, ritrovarsi domenica mattina in via Mazzini per vivere idealmente Vivicittà 2010. Pensavo che potessimo essere in numero ben maggiore. Peccato! Le fotografie pubblicate da Città della Spezia e da Speziarunng, con il persuasivo commento di Chiara Alfonzetti e di altri, sono comunque belle testimonianze rese a Vivicittà da una simbolica e variegata equipe di irriducibili che ha inteso testimoniare un forte senso di appartenenza alla città, affermando la sua particolare identità sportiva.

Valerio Cremolini

lunedì 12 aprile 2010

Vivicittà, Sara c'era... eccome se c'era!

E come si suol dire per certe occasioni speciali: "Io c'ero"...
Sapete che è stato bello fare quel giro simbolico di corsa nelle aree pedonali della città, tutti assieme giovani e meno giovani, corridori amatoriali e atleti che quando vanno a gareggiare riescono a "dire la loro". Che quando corrono fuori sono fieri di portare ed esaltare il nome della propria città con le loro prestazioni qualunque esse siano. Perché quel filo di lana ogni volta si taglia solamente dopo aver conosciuto la fatica, solo dopo migliaia di passi, messi in fila uno dietro l'altro, a volte anche con testardaggine, con coraggio. E se si riesce a fare veramente propria la corsa, in modo giusto, significa avere la fortuna di poter crescere con qualcosa di unico. Qualcosa che è in grado di regalarti valori speciali su cui formare la tua persona, qualcosa che ti insegna a vivere da subito, qualcosa di magico che solo per questo ripaga mesi e mesi di fatiche. Alla fine delle quali sai benissimo che non ti aspetta (o per alcuni ben poca) remunerazione economica. Ma a parer mio alla fine e durante tutti quei migliaia di passi hai ottenuto molto di più...qualcosa che non ha certo prezzo.
Già migliaia di passi in fila, da percorrere tutti con umiltà, perché la corsa è vita e come quest'ultima a volte è molto dura. Se durante il percorso trovi la salita devi imparare ad affrontarla con le tue sole forze e attingendo a quei valori che questo sport ti ha mostrato. Con le tue sole forze, senza trucchi o scorciatoie, perché solo allora saprai cosa vuol dire veramente correre, solo allora saprai cosa vuol dire davvero vivere.
Stamattina c'era profumo di corsa, l'aria frizzante accompagnava un'atmosfera pulita e genuina. Stamattina più che mai le gambe si muovevano col cuore e nella mente correvano lontani i sogni.
E' bello essere una "atleta", perchè si può raccontare tutto questo e molto di più!
Un grazie a tutti quelli che c'erano.
Sara

domenica 11 aprile 2010

Vivicittà, noi c'eravamo e voi?

Noi stamattina eravamo ai giardini. Voi dove eravate?

sabato 10 aprile 2010

"Muoricittà" vs Vivicittà

Nelle ultime ore alcuni ipotizzano che domattina la Uisp, con la collaborazione degli assessorati allo sport del Comune e della Provincia (per i quali l'importante è che lo Spezia si sia potuto allenare senza imprevisti), organizzi la "Muoricittà" (termine coniato da Mario Viola). La partenza è prevista per le ore 10,30 dal Comune e arriverà dopo poco più di un chilometro in via XXIV Maggio davanti alla sede dell'Uisp cittadino. I partecipanti, tristi e sfiniti, avranno, come si usa nelle grandi occasioni, tutti la stessa maglia, nera con la scritta "The end". E allora noi, poco lontano, cercheremo di tenere in vita quel poco che rimane di quella che doveva essere una domenica di festa per il nostro sport. Venite numerosi e passate parola.

giovedì 8 aprile 2010

Vivicittà e allenamenti

E' da qualche giorno che non parlo più degli allenamenti. L'attenzione si è spostata sul raduno di domenica prossima, ai giardini, alle 10, per manifestare contro la mancata organizzazione della Vivicittà, dopo 26 anni di tradizione. Colgo l'occasione per rinnovare l'invito a tutti a partecipare: faremo una foto e una corsa (tranquilla), senza troppa enfasi e senza danneggiare nessuno per far capire agli amministratori che hanno a che fare con un "popolo" civile ma deciso a non fare sconti a chi continua a snobbarci. Ai dirigenti Uisp, principali responsabili, ai vari assessori comunali e provinciali che non hanno mosso un dito per evitare che si arrivasse a questi punti. Per loro l'importante è che lo Spezia possa allenarsi, per loro l'ATLETA è il giocatore dello Spezia. Gli altri sono "atleti", noi siamo "atleti", tra virgolette. Incassiamo questa troppo semplice equazione e andiamo avanti. Anche se stanno succedendo cose poco chiare anche sull'argomento "Montagna". Sul fronte allenamenti settimana interessante, nonostante Pasqua con un collinare di quasi 2 ore sabato, 6x1000 (dai 3'15'' ai 3'17'') martedì e oggi di nuovo un'ora di collinare con un 2000 in pista alla fine. E domenica prima del raduno, altro "lavoro" tostarello.
Dimenticavo: speziarunning.it è anche su Facebook!

sabato 3 aprile 2010

Domenica 11 aprile tutti ai giardini

Allora, seguendo un po' le intenzioni della maggior parte dei podisti, domenica 11 aprile alle ore 10, ci vediamo davanti al Centro Allende, ai giardini per fare una foto e poi decidere se scorribandare tutti insieme in giro per la città o correre ognuno come da proprio programma. E' inutile dire che più siamo meglio è, quindi passiamo parola, mandiamo mail, insomma facciamo un po' di tam-tam per dimostrare che il "movimento della corsa" è più vivo che mai. La mia intenzione sarebbe quella di mandare ai quotidiani cittadini, alle riviste specializzate (tipo Correre e Runner'sworld), ai siti e ai blog che parlano di corsa il resoconto di una bella mattinata di corsa, nonostante tutto. Credo che possa venire fuori una notizia curiosa e una bella cassa di risonanza.

giovedì 1 aprile 2010

Vivicittà: interviene Rifondazione Comunista

Lungi da voler accostare speziarunning.it a qualsiasi etichetta politica ma ben attenti a chi affronta i problemi che ci riguardano, pubblichiamo l'intervento di Rifondazione Comunista che per bocca di Maurizio Fontana, esprime la propria opinione sulla mancata organizzazione di Vivicittà.

MAURIZO FONTANA: RAMMARICO PER LA MANCATA ORGANIZZAZIONE DEL VIVI-CITTA', DOMENICA (11 aprile) ALLE 10 NON INTERROMPIAMO LATRADIZIONE
Intervengo a proposito dell’annuncio fatto dagli organizzatori di “Vivi-città” uscito nel quotidiano "Il Secolo XIX" che per quest’anno non sarà realizzata in parte per mancanza di fondi (si parla di cifre irrisorie), in parte a quanto pare per limiti organizzativi. Comprendo l’amarezza che sottende alle dichiarazioni del responsabile dell'organizzazione (per altro persona a cui il movimento podistico deve molto).
Ciò che più mi duole, comunque, è l’insensibilità da parte delle istituzioni locali le quali sembrano ritenere che tale movimento sportivo a forte connotazione popolare, sensibile e attento alle questioni ambientali, alla prevenzione della salute, alla capacità di aggregazione e confronto, alla promozione del territorio (vedi la presenza dei tanti gruppi che provengono da altre regioni è anche questo Vivi-città) non sia parte importante del vivere sociale spezzino.
Fortunatamente sono molti i cittadini che praticano questo sport popolare anche per il basso costo per chi vuole praticarlo. Cittadini che in fondo non chiedono nulla: si arrangiano, corrono nel traffico nei giardini in strade buie, spesso a forte rischio per la propria sicurezza. Qui siamo in presenza di un altro paradosso perchè in questa città vi è uno dei centri sportivi tra i migliori d’Italia per collocazione e struttura che è stadio del Montagna (e qui faccio mie le critiche mosse da Stefano Mei a proposito della gestione di tale struttura).
Sarebbero molte le cose da dire e ne parlo come persona che ama questo sport e come uomo politico (ho atteso il termine della campagna elettorale proprio per non dare una lettura ambigua).
Come è giusto che sia, alla critica, vanno accompagnate delle proposte:
-propongo a tutti i podisti di vederci tutti domenica 11 c.m.alle ore 10.00 per non interrompere la tradizione di questo appuntamento e tradurlo in un momento di discussione e di proposta per dare soluzione ai problemi che il movimento podistico vive. Solo con la partecipazione diamo una possibile risposta ai nostri bisogni! (mi si può contattare al n°335.6231752)
-Alle amministrazioni locali, per rimediare a questo mancato appuntamento sportivo propongo di inserire una manifestazione podistica all’interno del programma del Palio del Golfo da realizzarsi in notturna nel mese di Agosto.
Ringrazio anticipatamente per la cortese pubblicazione
Maurizio Fontana

martedì 30 marzo 2010

Salvetti alla Marathon de Sables

Parte oggi alle ore 12 in aereo dalla Malpensa, diretto a Casablanca in Marocco (con successivo trasferimento in pullman di otto ore per raggiungere il luogo della partenza) l’ultramaratoneta castelnovese dell’Atletica Favaro della Spezia Angelo Bruno Salvetti, per partecipare alla 25a Marathon de Sables. La gara, per la sua importanza, è considerata la New York delle ultramaratone e si corre su una distanza di 250 chilometri, a tappe, in autosufficienza alimentare, attraverso il deserto marocchino.«La mia avventura — annuncia — inizia con la prima tappa sabato 3 aprile e terminerà il 9: devo correre e spero di farcela, nonostante la recente frattura di due menischi. A questo punto è prioritario arrivare in fondo. Desidero ringraziare i medici Salvatore Marchini e Stefano Parigi, nonché i fisioterapisti-massaggiatori Angelo Moretti e Claudio Corniglia per la loro assistenza». Alla maratona desertica partecipano un migliaio di atleti, tra cui 52 italiani. In bocca al lupo.

lunedì 29 marzo 2010

Deduzioni ed emozioni

Come molti di voi avranno già visto ieri sera ho pubblicato le classifiche dell'Archeomarathon 2010 con le quali si possono fare diverse deduzioni a livello individuale e di squadra. Io, come molti di voi, ho fatto i miei raffronti anche se non avendo partecipato alla scorsa edizione ho meno valutazioni da fare. In ogni caso questa manifestazione sta entrando nei cuori di tutti noi perché è l'unica che permette di formare compagnini che si danno battaglia esaltando lo spirito di squadra fino all'ultimo, per poi dare merito a chi ha fatto meglio. E negli occhi ho ancora la "fotografia" di Sergio Cipro (mio compagno di squadra) che taglia il traguardo classificando al terzo posto l'Atl. Favaro applaudito non solo da noi ma anche dagli atleti delle altre società presenti all'arrivo, su tutti i ragazzi del Dlf.

domenica 28 marzo 2010

Rollo for president

In attesa delle classifiche definitive dell'Archeomarathon con le quali possiamo fare un bel po' di "magheggi" voglio un'altra volta mettere in evidenza l'ottima organizzazione della manifestazione da parte dell'ingegner Domenico Rollo, coadiuvato benissimo dalla moglie e dai suoi collaboratori. Le capacità di Rollo non mi erano sconosciute, ma oggi abbiamo potuto apprezzare disponibilità, tranquillità e serenità anche nei momenti cruciali di una gara che per come è concepita credo che sia una delle più difficili da gestire. Ai nastri di partenza c'erano quasi 30 formazioni (maschili, femminili e miste) con arrivi e partenze sfalsate e nonostante questo c'è sempre stata una risposta a chi voleva sapere tempi di frazione o totali. Ricco e vario il buffet a fine gara, così come i premi per le migliori squadre e gli atleti più veloci. A questo punto, vista anche la qualità dei partecipanti, non si può più pensare all'Archeomarathon come una gara solo simpatica, ma anche qualitativamente ben frequentata. L'ingegnere sarà contento di sapere che, questa volta in qualità di atleta, era presente Graziano Poli, forse il più conosciuto speaker delle più celebri e meglio organizzate manifestazioni podistiche della Toscana. Ricordo a tutti che Rollo vorrebbe mettere in agenda un incontro (e sono invitati tutti) che avrebbe lo scopo di gettare le basi per organizzare una manifestazione che potrebbe diventare un classico nella nostra provincia, con partenza da Lerici ed arrivo a Portovenere (o viceversa). Appena riusciremo a fissare l'incontro ve lo farò sapere.