venerdì 12 novembre 2010

Le ultime parole famose...


A proposito della ormai infinita querelle riguardante l'impianto di atletica della Marina Militare "A.Montagna", un attento "addetto ai lavori" ci invita a pubblicare un articolo della Nazione del 8 gennaio 1997, nel quale l'allora assessore allo sport del Comune Massimo Federici, attuale sindaco, disquisiva così (per leggere l'articolo cliccare sul link seguente)
https://docs.google.com/viewer?a=v&pid=explorer&chrome=true&srcid=0B1oF6ta7L0noOTk0MWE3MDMtNmVkYy00M2M2LWFmMmQtNzUyMDZkODM3MzQ3&hl=it

10 commenti:

  1. Sono passati ben tredici anni ed il problema non è stato risolto, anzi si è aggravato per la restrizione degli orari. Quando mai riusciranno i nostri amministratori a risolvere un problema che distingue questa città nel panorama nazionale: siamo l'unico capoluogo di Provincia a non avere un campo di atletica comunale, in condizioni di manutenzione minimamente accettabili, disponibile tutti i giorni (come ovunque) dalle 8,00 alle 20,00!

    RispondiElimina
  2. Non so se abbia piu' faccia da C. Federici.Graziano o chi si lamenta e li continua a votare

    RispondiElimina
  3. Claudio calabresi14 novembre 2010 17:20

    E' vero:POVERI NOI!
    Ma che possiamo fare oltre che protestare ed andare a parlare con l'assessore allo Sport visto che il Comune ,principale responsabile in base a quanto emerso,non fa in pratica niente?
    Cosa suggerite?

    RispondiElimina
  4. Suggerisco di andare a correre nell'atrio del Comune ogni volta che si terrà un Consiglio Comunale!
    O ancora meglio, iniziare ad allenarci assiduamente, tutti insieme allo stesso orario in piazza Europa e magari bloccare anche il traffico.
    ma dobbiamo essere in tanti!
    è un suggerimento utopistico?
    Sono certo che in molti sono già pronti...
    Antonio

    RispondiElimina
  5. sono uno dei quattro podisti "colpevoli" secondo il titolare di questo sito, di aver accentuato la polemica sul montagna nella giornata di festa delle FFAA, solo per chiarire:
    1) uno dei 4 è Alessandro Ribolini, presidente uisp ligure, che quella festa ha sostenuto, così come la nostra protesta (e non vedo contraddizione).
    2)chi mi conosce sa che in passato ho scritto qualche riga sui giornali. Il 4/11 mi sono limitato a inviare 1a foto a quei media che si erano interessati alla protesta.
    3)sinceramente mi aspettavo anch'io, su tutti i giornali locali, un puntuale e fotografico resoconto della (bellissima) iniziativa, e magari "anche" la foto di protesta. Se è stata pubblicata solo quella, non è dipeso da noi.
    Ribadisco che l'unico fine che avevamo era quello di contribuire a ravvivare un dibattito (e forse ci stiamo riuscendo) per una realtà che, come dimostra l'articolo di Federici, dipinge una volta di più Spezia un forte Bastiani che non rispetta nemmeno i propri figli e nipoti.
    Buona corsa a tutti...massimo guerra

    RispondiElimina
  6. titolare è inappropriato, conduttore sarebbe meglio... Per quanto riguarda Ribolini, onestamente, avevo fatto finta di non vedere, visto che qualche mese fa riguardo alla mancata organizzazione del Vivicittà ha dato le risposte a cui abbiamo dato spazio (ma non è più il tempo di polemizzare _ sperando in una prossima edizione "alla grande" _ anche se a molti è sembrata strana la sua presenza nella protesta).
    E va benissimo anche che Massimo e gli altri 2 podisti con Ribolini si prendano i meriti di aver ravvivato un dibattito a cui speziarunning.it ha sempre dato spazio e sempre lo darà...

    RispondiElimina
  7. claudio calabresi14 novembre 2010 20:48

    La bella manifestazione di cui dobbiamo ringraziare gli organizzatori(Marina e UISPe Nello) è stata ampiamente apprezzata da noi partecipanti,dagli spettatori e familiari dai maggiori giornali locali quali La Nazione e il SecoloXIX proprio ieri.
    Non so cosa sia cittadellaspezia e cosa ci sia dietro.
    Di sicuro non è molto
    obbiettiva se ha solo parlato di una protesta di cui tra l'altro non mi sono neanche accorto.
    Chi sono? Chi li paga?

    RispondiElimina
  8. claudio calabresi19 novembre 2010 11:59

    Proprio ieri mi è stato spiegato che la protesta di cui si parla era un striscione con scritto Montagna aperto.
    Cio' è giusto,sbagliato secondo me è stato il luogo,una bella manifestazione della Marina e del UISP che non hanno colpa a riguardo da come è evidenziato in questo blog .
    Lo striscione va rimandato pertanto ai mittenti che lo espongano nel Comune di La Spezia quando delibera spese meno utili(la lista è infinita!)o quando si fara' dare indietro quanto è stato"preso" nello scandalo Cinqueterre ,dal risarcimento della discarica di Pitelli (a proposito di che parte politica erano?)

    RispondiElimina
  9. E' giusto quanto scrive Claudio.
    Andiamo con lo striscione in Comune o da Graziano

    RispondiElimina