martedì 18 maggio 2010

Rx, una brutta fotografia

Ieri sono stato a Viareggio, alla "casa dell'Atletica" di Massimo Santucci. L'occasione non è stata tra le più piacevoli perché dovevo fare una "visita ortopedica" con un medico che collabora con santuccirunning, il dottor Cristiano Rosetti. Era il primo e obbligatorio passo da fare dopo le radiografie effettuate giovedì scorso. L'esito della visita non è stato interlocutorio ma piuttosto definitivo, anche se mi voglio tenere una speranza che vorrei sfruttare sentendo un altro specialista la prossima settimana. "Se vuoi toglierti ancora qualche soddisfazione puoi farlo ma hai poco tempo. La corsa non è lo sport del tuo futuro" è la frase che più mi è rimasta impressa. Secondo Rosetti (tralasciando i commenti "tecnici" sulle mie consumate articolazioni), l'ideale per ora sarebbe abbinare a qualche corsetta sul morbido, un altro sport come ciclismo o, meglio ancora, nuoto. Stamattina sono stato comunque al campo, più per abitudine che per altro. Ho corso poco e svogliatamente, un po' sull'erba e un po' nello sterrato. E' innegabile che ho perso subito un po' di riferimenti, di motivazioni. Ora mi serve un po' di tempo per metabolizzare il tutto, continuando a sperare che qualcun altro la prossima settimana mi possa dire qualcosa di meno drastico. Ma non sono stupido, l'approccio alla corsa che ho avuto finora me lo devo scordare.

4 commenti:

  1. OH non scherzare...e io come faccio non sono più abituato a correre da solo.Sai cosa ti dico che non ci vado più dai dottori mi tengo i dolori e delle loro previsioni di futura infermità me ne sbatto...Furbo direte voi,no è uno stile di vita che poco ha a che fare con il divano e la tv forza richi ciao

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  2. nel 2005 dopo un anno che correvo, sentendo un dolore alle anche ho fatto una rnm : risultato coxartrosi bilaterale. D'Amato disse basta corse solo bici o nuoto. Da allora ho fatto 11 maratone, 16 mezze e circa 10.000 km. Quindi.....

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  3. Davide D'Amanzo19 maggio 2010 11:16

    Eh, no!!! E allora come faccio io, che tutte le mattine che mi alzo alle 6 per andare a correre penso sempre: "Ma come faccio a migliorarmi a quasi 40 anni?" e poi, subito dopo mi ritrovo a pensare: "Beh, Riccardo (che ha 7 anni più di me) ce la fa..." e allora su canotta e pantaloncini e via! Deh, non mi fare scherzi!!!

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  4. Ogni tanto il buon senso deve avere la meglio...Che senso ha continuare a correre in maniera agonistica quando un medico consiglia altro? La salute e' un bene prezioso, se la si trascura si deteriora e una volta deteriorata soprattutto ad una certa eta' difficilmente la si riacquista...Troppo spesso mi imbatto in atleti che mi chiedono consigli su come preparare una maratona quasi sempre cerco di deviarli dal loro intento quasi mai ci riesco...Ma vale veramente la pena sottoporre il proprio organismo ad un simile stress allenante e di gara per un gioco??? Lo stress accumulato da una scorretta postura di corsa e con tempi d'appoggio del piede enormi porta spesso a problemi futuri...Un consiglio vorrei darlo a chi spesso leggendo riviste di running si fa prendere da facili entusiasmi...prima di affrontare una preparazione per la maratona e' importante imparare a correre correttamente...Riccardo Cervi

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