giovedì 15 marzo 2012

Una secchiata d'acqua in mezzo ai gatti

Il post sulla questione delle premiazioni di categoria nelle gare affiliate al Corrilunigiana ha scatenato, come era facilmente prevedibile, una ridda di messaggi di risposta più o meno costruttivi. Avevo annunciato che non sarei più intervenuto sull'argomento, ma è necessario quantomeno fare un breve messaggio di chiusura del tema, in maniera da affrontarlo con serenità. Onestamente non volevo attaccare questa o quella manifestazione del circuito, ma altrettanto correttamente devo ammettere che le mie righe potevano lasciar trasparire quest'intenzione: la realtà è che, forse, la questione serpeggiava silente da un tempo superiore a quello che ho percepito e che una regola che pensavo che fosse fondamentale per l'inserimento di una gara nel circuito del Corrilunigiana era tralasciata da parecchi e ciò veniva tollerato da molti. Diciamo che siamo tutti scivolati su qualche buccia di banana un po' troppo insidiosa ed il risultato di evidenziare la vicenda, per usare una frase pronunciata da un mio conoscente nel raccontare un imprevisto capitato ad un gruppo di persone ben affiatato (cito anche l'ironica spietatezza tipica del dialetto romanesco dell'autore) "è stato come tira' 'na secchiata d'acqua 'n mezzo a li gatti!", ossia abbiamo avuto reazioni imprevedibili.
Se dichiariamo concluso il dibattito, vi prometto che il prossimo post sarà su Montalto di Castro e su Portofino!!!

1 commento:

  1. Piero Tedesco15 marzo 2012 14:23

    Mi dispiace, ma io non sono d'accordo con quanto è stato scritto relativamente alle gare del Corrilunigiana. D'altronde mi divide più di una generazione da coloro che hanno espresso i loro pareri. A me hanno insegnato a rispettare Leggi e Regolamenti e, pur avendo vissuto negli anni della contestazione giovanile, l'Università l'ho fatta in un Istituto Militare ove non era assolutamente possibile alcuna manifestazione di dissenso. Sto parlando degli anni che vanno dal 1966 al 1970. Vi ringrazio comunque, mi avete ricordato una cosa che la corsa mi aveva fatto dimenticare....sono vecchio!!!!Auguro comunque di tutto cuore a voi giovani di provare ancora alla mia età, quando ci arriverete, le soddisfazioni che la corsa mi dà....anche e soprattutto in allenamento, quando sono solo con me stesso...e quando il cronometro serve solo a misurare i miei tempi. Per vostra informazione a giugno compio 65 anni!!! Buona corsa a tutti....

    Piero Tedesco

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