lunedì 22 marzo 2010

E' importante sapere due cose...

L'altro giorno mi sono fatto una domanda: cosa ha fatto l'Uisp per il podismo nel 2010? Niente, l'unica cosa che organizzava quest'anno non ci sarà (la gara che, forse, verrà organizzata a novembre la organizza la Marina Militare nella persona di Nello Del Corso e non direttamente l'Uisp). Quindi, per coerenza, chiederò alla mia società di non pagare la mia quota Uisp per il 2010 e se l'avessero già fatto di rimediare nel 2011.
Bene, detto questo passiamo a quello che stanno pensando i runners in questi giorni (molti scrivono, molti altri parlano). In tanti si chiedono il significato di almeno due cose: cosa si intende per "Vivicittà deve tornare ad essere qualcosa di diverso" e che cosa vuol dire, per i dirigenti Uisp, la parola "atleta". Penso che prima di tutto vadano chiariti questi due concetti. Personalmente credo che in tutti i commenti che sono stati postati a speziarunning.it e nelle parole di chi incontro ci siano cose giuste che devono spingere a riflessioni profonde. Sono certo che la Uisp, come molte altre realtà locali, abbia sottovalutato il movimento del podismo e solo ora si sia resa conto della reale partecipazione che accompagna ogni circostanza che ci riguarda (vedi anche l'argomento "Montagna"). E la prova del nove è che sono mesi che sapevano che Vivicittà non si sarebbe disputata e nessuno si è preoccupato di farlo sapere ai protagonisti principali, cioè a noi. Perché ci sottovalutano. Perché pensavano che nessuno se ne sarebbe accorto. Perché pensavano che nessuno avrebbe avuto niente da ridire. Così come ha fatto Graziano, più assessore allo Spezia che allo sport del Comune della Spezia (tantissime parole e basta). Ora, anche se mi sa un po' di "chiudi la stalla quando le vacce sono scappate", ci chiedono di "partecipare" all'organizzazione dell'edizione del 2011. Che ne dite? Possiamo farlo? Prima però è fondamentale capire le due cose di cui sopra.

5 commenti:

  1. Davide D'Amanzo22 marzo 2010 19:52

    Mi secca essere sempre io a rispondere: evidentemente sono quello che ha più
    tempo, in questo periodo! La sensazione che si trae dal botta e risposta
    tra podisti e Uisp rimane quella di uno scollamento tra le due entità.
    E' vero che il nostro movimento viene sottovalutato, ma forse è ancor più
    vero che noi fondamentalmente non veniamo capiti.
    Vivicittà è sicuramente un'occasione per far conoscere il mondo della
    corsa e dell'atletica in generale al grande pubblico della domenica, che
    normalmente scende in massa a vedere anche e soprattutto gli agonisti.
    In questo caso parlo a livello personale: la mia prima gara è stata un
    Vivicittà, la prima volta che mia mamma, mia nonna, mio figlio mi hanno
    visto competere è stata in quell'occasione, molti miei amici hanno saputo
    che corro perchè mi hanno incocciato in quella domenica mentre andavano
    a santificare la festa.
    Ma Vivicittà, ahinoi, è una gara. Che non vi venga in mente che Dotti,
    Brignone, ma anche Balossino, Salerno, D'Amanzo si mettano un pettorale
    e pensino a "qualcosa di diverso". Ed altrettanto difficile avere la loro
    partecipazione senza che ci sia una classifica finale.
    Per cui, sintetizzando, ben venga la collaborazione tra Uisp e società
    sportive, ma una gara è una gara e non "un laboratorio di politica sportiva
    partecipata": gli organizzatori
    devono fare il loro dovere garantendo lo svolgimento della competizione e noi
    pure, assicurando lo spettacolo della sfida contro gli altri e contro noi stessi.

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  2. se come pare non ci sarà Vivicittà,ce la possiamo organizzare noi incontrandoci ai giardini pubblici Domenica 11 alle 9.30 per fare insieme una decina di Km.passando magari sotto al Comune che per l'Atletica ha sempre fatto ben poco
    Claudio Calabresi

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  3. opterei alla stessa soluzione............domenica 11 ore 0930..........................appuntamento ai giardini...................

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  4. La gara di fine anno
    Nella nostra città siamo così abituati a partecipare a così tante manifestazioni che è bastato leggere, sul comunicato Uisp, un accenno ad una ipotetica gara da disputarsi a fine anno che alcuni mi hanno chiesto notizie. Facciamo un po' di chiarezza. L'idea è venuta al comandante del Centro Sportivo della Marina. Il periodo interessato quasi certamente è quello che viene in coincidenza con le celebrazioni della festa della Marina Militare, prima settimana di novembre. E la persona incaricata di formare un "tavolo tecnico" (Marina-Comune-Uisp/Fidal) è Nello Del Corso, militare in carriera di base al centro sportivo "Montagna". Atleta di valore assoluto (ultimamente alle prese con un infortunio che lo ha tenuto fermo per un po' di tempo) non è nuovo all'organizzazione di eventi di questo genere visto che ogni anno è il braccio e la mente del Gran Prix delle Forze Armate, un vero campionato di atletica su più prove di corsa che si svolge al centro sportivo della Marina Militare. Tra le altre cose dovrebbe essere suggestivo anche il percorso che potrebbe snodarsi dentro l'Arsenale Militare con partenza e arrivo al Montagna. Una cosa, quindi, e' certa: Del Corso è uno dei pochi a Spezia che sa come fare ad organizzare manifestazioni di questo tipo. Percorso misurato precisamente, conoscenza di tutti gli atleti che partecipano, microfono in mano per scandire lo sviluppo della gara passo dopo passo. Insomma, un po' come succede in quei pianeti lontanissimi da noi, distanti mille miglia: Carrara, Massa, Viareggio ecc.
    Balo

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  5. Se ho ben capito, si vorrebbe riproporre qualcosa di simile alla gara del 9 novembre 2008, che all'epoca era in relazione ai festeggiamenti per il centenario della fine della prima guerra mondiale (4 novembre 1918); sarebbe una buona idea!

    P.S.: in merito alla Vivicittà 2010, non é che oltre a motivi economici e di mancanza di volontari, già da mesi qualcuno avesse avvisato il comitato provinciale UISP della contemporanea presenza della partita Spezia-Valenzana?

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